L’Onu condanna il piano di insediamenti israeliano

Pubblicato il 28 gennaio 2017 alle 8:00 in Israele Medio Oriente

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Le Nazioni Unite hanno sottolineato che queste “azioni unilaterali” sono un ostacolo alla pace.

Martedì 24 gennaio, Israele ha approvato la costruzione di 2.500 nuove case in Cisgiordania, concedendo, nei due giorni successivi, ulteriori 500 permessi a Gerusalemme est. Il piano di costruzione, già annunciato nel 2013, è stato avviato dopo l’insediamento del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che non ha mosso alcuna critica in proposito, nonostante l’illegittimità dell’espansione israeliana ai sensi del diritto internazionale.

Il mese scorso, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione chiedendo a Israele di interrompere la costruzione di nuovi insediamenti nei territori palestinesi occupati. L’Unione Europea ha definito l’operato del governo d’Israele una “grave minaccia” alla soluzione pacifica della disputa tra il popolo palestinese e quello israeliano. “È deplorevole che Israele stia procedendo con questa politica, nonostante le serie riserve della comunità internazionale e le obiezioni che le sono state costantemente mosse a tutti i livelli”, ha dichiarato il portavoce del Servizio di Azione Esterna dell’UE: nome.

Il Ministro della Difesa israeliano, Avigdor Lieberman, ha affermato di aver approvato il piano di costruzione, congiuntamente con il primo ministro, Benjamin Netanyahu, “in risposta alle esigenze abitative” dei cittadini israeliani. Lieberman ha inoltre dichiarato che la maggior parte delle unità abitative sono state costruite in insediamenti già esistenti e abitati dai coloni, e a cui Israele non ha intenzione di rinunciare a prescindere da qualunque accordo di pace venga stipulato in futuro. “Costruiamo e continueremo a farlo”, ha dichiarato Netanyahu su Twitter, poco dopo l’annuncio di Lieberman di martedì 22 gennaio.

Il portavoce del Presidente palestinese Mahmoud Abbas ha dichiarato che è stato inferto un nuovo colpo ai tentativi di pacificare la regione e che l’operato di Israele incrementerà l’estremismo. Nabil Abu Rdeineh, portavoce di Fatah, ha affermato che la decisione non tiene in considerazione le obiezioni della comunità internazionale ed esorta quest’ultima a prendere una posizione “netta e reale” contro Israele.

Martedì scorso, la portavoce di Trump ha rifiutato di esprimersi a proposito degli insediamenti israeliani, sostenendo che l’argomento verrà affrontato in occasione della visita di Netanyahu a Washington il prossimo mese. Alla domanda se Trump appoggi il piano di costruzione, l’addetto stampa della Casa Bianca, Sean Spicer, ha risposto ai giornalisti: “Israele continua a essere un importante alleato degli Stati Uniti.”

Bandiera di Israele. Fonti: Wikipedia

Bandiera di Israele. Fonti: Wikipedia

di Redazione

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