Arabia Saudita: due terroristi si sono fatti esplodere a Gedda

Pubblicato il 21 gennaio 2017 alle 16:57 in Arabia Saudita Medio Oriente

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Due terroristi si sono fatti esplodere nel corso di un confronto con la polizia saudita a Gedda.

La notizia è stata comunicata dalle autorità locali, le quali hanno riferito che l’attacco è avvenuto nel corso di due di operazioni da parte delle forze di sicurezza saudite. Il primo raid si è svolto in una casa di riposo usata come nascondiglio dai militanti, nei pressi di Harazat, nell’area di Gedda.

Un portavoce della sicurezza saudita ha riferito che la zona vicina al nascondiglio dei terroristi è stata evacuata prima dell’inizio dell’operazione. Tuttavia, gli estremisti hanno rifiutato di arrendersi pacificamente, costringendo la polizia ad aprire il fuoco. “Dopo diversi tentativi di far uscire i terroristi con la forza, due di loro si sono fatti esplodere”, ha spiegato il portavoce. Il secondo raid ha portato alla scoperta di un luogo adibito a vera e propria fabbrica di bombe. Nessuno è rimasto ferito nel corso delle operazioni.

Nel mentre, un altro sospettato, conosciuto con il nome di Hussam al-Jahni, è stato arrestato presso un nascondiglio nelle vicinanze di al-Nassim, con l’accusa di essere legato a attacchi precedenti. Jahni, catturato insieme alla moglie pakistana, Fatima Ramadan Murad, è stato trattenuto dalle forze di sicurezza prima che potesse opporre resistenza. Nell’appartamento sono state trovate armi e una borsa contenente cellulari. I residenti delle zone in cui sono avvenuti i raid hanno espresso la propria gratitudine nei confronti delle forze speciali per aver ucciso i terroristi.

Dal 2014, le forze di sicurezza saudite hanno affrontato diversi attacchi da parte dei militanti dell’ISIS, riuscendo però ad arrestare centinaia di jihadisti. I seguaci locali del gruppo terroristico hanno commesso diversi attacchi mortali in tutto il regno. Molti attentati hanno colpito agenti di polizia e le moschee sciite. Il 5 luglio 2016, un kamikaze si è fatto esplodere vicino al consolato americano a Gedda, uccidendo due persone. Il leader dell’ISIS, Abu Bakr al-Baghdadi, nel corso di ottobre e novembre 2016 ha esortato i propri sostenitori a compiere attacchi contro l’Arabia Saudita, membro della coalizione guidata dagli Stati Uniti che combatte i terroristi.

King Abdullah Street, Jeddah, Arabia Saudita. Fonte: Wikimedia Commons

King Abdullah Street, Jeddah, Arabia Saudita. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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