Filippine sempre più vicine alla Cina

Pubblicato il 20 gennaio 2017 alle 17:00 in Asia Filippine

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Le Filippine di Duterte continuano ad avvicinarsi a Pechino, mentre aumenta la distanza da Washtington.

Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte visiterà la Cina per partecipare al forum multilaterale “One Belt One Road” e spera di incontrare di nuovo il presidente Xi Jinping. Queste le dichiarazioni del Ministero degli Esteri della Cina a seguito dell’incontro tra Duterte e Liu Zhenmin, il vice ministro degli esteri della Repubblica Popolare, mercoledì 18 gennaio.

La visita, prevista per Maggio 2017, sarebbe la seconda da quando Duterte è entrato in carica. Si tratta di un altro segno della svolta che il presidente sta dando alla politica estera del suo Paese, marcata dall’avvicinamento alla Cina e dall’allontanamento dall’alleato storico delle Filippine, gli Stati Uniti.

Durante l’incontro a Manila, il vice capo della diplomazia di Pechino e il presidente delle Filippine hanno valutato positivamente i progressi dei rapporti bilaterali dell’ultimo anno, grazie all’impegno di Duterte.

La portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, durante la sua conferenza stampa di routine del 19 gennaio, ha riassunto i contenuti dell’incontro che Liu Zhenmin ha avuto con la sua controparte filippina. Si è trattato di una discussione tecnica approfondita sulla disputa per le isole del Mar Cinese Meridionale.

I due vice ministri sono d’accordo che la disputa rappresenti solo una piccola porzione delle più ampie relazioni bilaterali e che potrà essere risolta attraverso il dialogo e il negoziato amichevole. Prima che una risoluzione finale del problema possa essere raggiunta, sarà necessario discutere la ripartizione del controllo e della sovranità sulle isole. Bisognerà farlo cercando di promuovere la cooperazione marittima tra la Cina e le Filippine. I due paesi sono pronti a lavorare insieme agli membri dell’ASEAN per la stesura del  codice di condotta condiviso per le azioni marittime ed auspicano il completamento della bozza generale del codice entro la prima metà dell’anno in corso.

Filippine e Cina si sono accordate per la creazione di un meccanismo per il dialogo bilaterale sulle questioni connesse al Mar Cinese Meridionale, al fine di migliorare la cooperazione e garantire la sicurezza per entrambi i paesi.

La Cina rivendica la sovranità di gran parte del Mar Cinese Meridionale. Si tratta di una zona molto densa di rotte nautiche, ogni anno vi transitano oltre 5 trilioni di dollari di merci. Un arbitrato internazionale del 2015, in seguito a una disputa sollevata dal precedente governo delle Filippine, ha definito illegittime le rivendicazioni di Pechino. La Cina non ha accettato il risultato dell’arbitrato e ha continuato ad installare armamenti sugli isolotti.

Il nuovo governo di Manila ha adottato una politica di riavvicinamento con Pechino e deciso di non sollevare apertamente la questione delle isole durante il vertice ASEAN che ospiterà nel corso dell’anno.

Rodrigo Duterte, presidente delle Filippine. Fonte: Wikipedia Commons

Rodrigo Duterte, presidente delle Filippine. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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