Afghanistan: raid aereo uccide combattenti ISIS a Nangarhar

Pubblicato il 20 gennaio 2017 alle 17:59 in Afghanistan Asia

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Quattro combattenti dell’ISIS sono stati uccisi in un raid aereo a Nangarhar, provincia orientale dell’Afghanistan.

Bandiera dell'Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons (23 giugno 2014)

Bandiera dell’Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons (23 giugno 2014)

Secondo gli ufficiali di sicurezza locali, i militanti sono rimasti uccisi a seguito di un attacco con droni condotto da forze militari straniere. Gli ufficiali hanno aggiunto che nel raid aereo, avvenuto ad Achin, sono rimasti uccisi due pachistani originari dell’Agenzia Orakzai, una delle suddivisioni amministrative delle FATA, e due tajiki affiliati all’ISIS. L’incursione aerea non ha danneggiato i residenti locali e le forze di sicurezza pachistane.

I gruppi militanti armati anti-governativi e i combattenti del gruppo terroristico ISIS non hanno finora reagito alla notizia del raid aereo.

Secondo quanto riferito da Ataullah Khogyani, portavoce del governatore provinciale, l’analisi dei documenti ritrovati sui corpi dei combattenti e di coloro che sono stati arrestati nel corso delle operazioni condotte nelle località di Achin, Kot, Haska Mina e in altre parti della provincia di Nangarhar, ha rivelato che i miliziani sono originari dell’Agenzia Orakzai, una delle regioni tribali del Pakistan. Khogyani ha spiegato che il governo ha ricevuto dall’intelligence informazioni secondo cui la maggioranza degli affiliati all’ISIS sarebbe di nazionalità pachistana. I miliziani originari del Tajikistan, dopo aver completato la fase di addestramento in Pakistan, combattono nelle fila dell’ISIS a fianco dei terroristi pachistani.

di Redazione

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