Attentato al Reina di Istanbul: Masharipov riceveva ordini da Raqqa

Pubblicato il 18 gennaio 2017 alle 16:38 in Medio Oriente Turchia

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Le autorità turche hanno reso noto che l’uzbeko Abdulkadir Masharipov, 34 anni, reo confesso, è il militante dell’ISIS responsabile dell’uccisione di 39 persone e del ferimento di altre 65 in un nightclub del quartiere Ortaköy di Istanbul. L’attentatore ha ricevuto ordine di compiere l’attacco, avvenuto la notte di Capodanno, da un leader ISIS operativo a Raqqa, in Siria.

Masharipov, arrestato dalla polizia turca lo scorso 16 gennaio, ha dichiarato di aver fatto ingresso in Turchia passando per l’Iran, dopo che lo scorso gennaio gli era stato chiesto di partecipare alla guerra in Siria. Ha detto di essersi stabilito a Konya, provincia turca dell’Anatolia Centrale. Giunto a Konya, gli era stato ordinato di colpire Piazza Taksim. Dopo due settimane di ricognizione a Istanbul, ha raccontato di essersi recato a Piazza Taksim per sferrare l’attacco. Resosi conto che l’area era ipersorvegliata, ha filmato e inviato il video che ritraeva la piazza ai militanti di Raqqa. Ha quindi ricontattato i suoi mandanti, che gli hanno chiesto di cambiare obiettivo. Ha quindi optato per il nightclub Reina. Prima di condurre l’attacco, ha preso un taxi per raggiungere la sua abitazione, dove teneva nascoste le armi.

Bandiera turca. Fonte: Wikipedia

Bandiera turca. Fonte: Wikipedia

Secondo la polizia incaricata di svolgere le indagini, Masharipov, addestrato in Iraq nei campi di al-Qaeda prima di affiliarsi all’ISIS, ha lasciato Konya alla volta di Istanbul il 16 dicembre 2016. Due giorni prima dell’attacco si era trasferito dalla residenza ISIS di Başakşehir in un’abitazione sita a Zeytinburnu.

Si presume che Masharipov si fosse recato in un ristorante uiguro di Zeytinburnu dopo aver attaccato il Reina e che avesse trascorso lì la notte. Masharipov avrebbe abbandonato quel luogo la mattina del 1 gennaio, dirigendosi a Başakşehir. Da lì, due persone, tra cui un iracheno, il 6 gennaio lo avrebbero portato in una casa a Esenyurt, dove è stato catturato dalla polizia turca. La casa era stata affittata sei mesi prima a Ali Jameel Mohammed, cittadino iracheno, per 750 lire turche al mese. Mohammed è stato arrestato insieme a Masharipov e a tre donne.

La polizia turca ha riferito che Masharipov ha inviato suo figlio di 4 anni in un’altra cellula ISIS. Dal primo gennaio, sono state scoperte 20 cellule ISIL a Esenyurt, Silivri e Başakşehir.

Le autorità turche ritengono che l’abitazione di Esenyurt sia stata usata dai militanti ISIS per trasferire i propri combattenti in Siria. Masharipov stesso aveva intenzione lasciare Istanbul per raggiungere la Siria.

In riferimento al suo arresto, le autorità uzbeche hanno pubblicato un comunicato, in cui spiegano che Masharipov era da tempo ricercato nel suo paese con l’accusa di appartenere ad un’organizzazione terroristica. Un ufficiale di sicurezza ha detto che sei anni fa Masharipov aveva lasciato l’Uzbekistan per dirigersi in Afghanistan.

di Redazione

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