L’est della Libia respinge gli aiuti umanitari italiani

Pubblicato il 17 gennaio 2017 alle 17:29 in Africa Libia

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Il comando militare libico guidato dal Generale Haftar intende rifiutare il pacchetto di aiuti umanitari offerto dal governo italiano a sostegno delle aree dell’est libico.

Khalifa Al-Obaidi, responsabile media e stampa del comando militare libico, ha spiegato che il comando militare accetterà gli aiuti a patto che le truppe italiane si ritirino dalla Libia.

Bengasi, Libia. Fonte: Wikimedia Commons

Bengasi, Libia. Fonte: Wikimedia Commons

Le dichiarazioni di Al-Obaidi intervengono in risposta al recente annuncio di Angelino Alfano, Ministro italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di voler destinare aiuti umanitari alle zone della Libia orientale che si trovano sotto il controllo dell’Operazione Karama (“Operazione Dignità”).

La settimana scorsa, il governo libico di Tobruk, riconosciuto dalla comunità internazionale sotto la guida di Abdullah Al-Thani e appoggiato dall’esercito di Haftar, ha accusato l’Italia di inviare soldati e munizioni in acque libiche, a largo delle coste occidentali.

Il primo ministro libico considera la riapertura dell’Ambasciata italiana a Tripoli come una nuova occupazione italiana. Di recente, Al-Thani ha visitato la città di al-Rajma, sede del comando militare libico, per aggiornare il Generale Haftar sulle ultimi decisioni prese dal suo gabinetto e per ricevere istruzioni su come affrontare una serie di urgenti questioni politiche.

di Redazione

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