Filippine e Cina, un equilibrio fragile nel Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 17 gennaio 2017 alle 16:45 in Asia Filippine

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Le Filippine si attivano contro l’installazione di armamenti della Cina sulle isole artificiali nel Mar Cinese Meridionale.

La presenza di armamenti della Repubblica Popolare Cinese sulle isole artificiali del Mar Cinese Meridionale è “preoccupante”, ha dichiarato il Ministero della Difesa delle Filippine.

Il Ministro degli Esteri di Manila aveva già inviato una nota verbale all’Ambasciata Cinese nelle Filippine, nel dicembre scorso, dopo aver verificato quanto emergeva dal rapporto del Centro per gli Studi Strategici Internazionali degli Usa in merito alle attività di Pechino sugli isolotti Spratly.

“Le azioni di militarizzazione delle isole contese da parte della Repubblica Popolare Cinese sono molto preoccupanti”, ha dichiarato Delfin Lorenzana, segretario alla difesa delle Filippine. “Sono provvedimenti che mal si combinano con la retorica cinese di pace e amicizia”, ha concluso il Segretario.

La posizione del Ministero della Difesa è più dura e netta rispetto a quella del Ministero degli Esteri. Il segretario agli esteri Perfecto Yasay ha, infatti, evitato di criticare apertamente le azioni di Pechino, limitandosi ad affermare che la situazione va gestita con attenzione. “Quando accade qualcosa che costituisce una minaccia ai diritti di sovranità del nostro paese, inviamo una nota verbale a quel Paese per discutere della questione e assicurarci che venga risolta in modo adeguato”, ha dichiarato Yasay in un’intervista televisiva alla ANC.

La posizione delle Filippine nella disputa sulle isole del Mar Cinese Meridionale è delicata. Manila deve bilanciare i miliardi di dollari che potrebbero giungere dal commercio e dagli investimenti cinesi e le rivendicazioni sulla sovranità territoriale delle isole. Tutto questo, cercando di seguire la linea politica dettata dal presidente Duterte di un riavvicinamento ai vertici di Pechino.

Mischief Reef, una delle isole dove la Cina ha installato i suoi armamenti, è situata all’interno delle 200 miglia nautiche di zona economica esclusiva delle Filippine. La zona economica esclusiva, in diritto marittimo, indica le acque limitrofe alle acque territoriali di un paese. Lo stato vicino ha il diritto di sfruttarne le risorse.

“Le isole Spratly sono territorio sovrano della Cina. Il nostro paese ha il diritto di installare, sul suo territorio, tutte le strutture per la difesa che ritiene necessarie”, ha risposto alle proteste di Manila Hua Chunying, portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino. Durante la conferenza stampa di routine, la portavoce ha ribadito che la Cina è pronta a dialogare sulle rivendicazioni territoriali con gli altri paesi coinvolti ed è convinta che la cooperazione con le Filippine stia producendo una progressiva distensione della situazione nel Mar Cinese Meridionale.

Il segretario alla difesa Lorenzana ha ribadito che il canale diplomatico è il migliore per risolvere la situazione, ma che nel migliorare i rapporti con la Cina, il governo delle Filippine non deve dimenticare di proteggere i suoi interessi nazionali.

La Cina rivendica la sovranità di gran parte del Mar Cinese Meridionale. Si tratta di una zona molto densa di rotte nautiche, ogni anno vi transitano oltre 5 trilioni di dollari di merci. Un arbitrato internazionale nel 2015, in seguito a una disputa sollevata dal precedente governo delle Filippine, ha definito illegittime le rivendicazioni di Pechino.

La Cina non ha accettato il risultato dell’arbitrato e ha continuato ad installare armamenti sugli isolotti. Il nuovo governo di Manila ha adottato una politica di riavvicinamento con Pechino e deciso di non sollevare apertamente la questione delle isole durante il vertice ASEAN che ospiterà nel corso dell’anno. Il segretario alla difesa delle Filippine, Yasay, spera nella creazione di un codice di condotta condiviso Cina-ASEAN nella prima metà di quest’anno.

La tensione sulle isole contese è tornata alle stelle quando il futuro Segretario di Stato dell’amministrazione Trump, Rex Tillerson, ha dichiarato che a Pechino dovrebbe essere vietato l’accesso alle isole contese. Yasay ha affermato che le Filippine non parteciperanno ad eventuali azioni degli Usa contro la Cina,  dichiarando che se Washington vorrà agire “dovrà farlo da sola”.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

Le Isole Spartly, isole contese del Mar Cinese Meridionale. Le bandiere indicano i Paesi che le occupano/rivendicano.

Le Isole Spartly, isole contese del Mar Cinese Meridionale. Le bandiere indicano i Paesi che le occupano/rivendicano. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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