La Russia pronta a sospendere le sanzioni contro il Canada

Pubblicato il 13 gennaio 2017 alle 13:30 in Asia Russia

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La misura riguarderebbe, per ora, solo Ottawa, ma “il primo passo spetta a loro” commenta Mosca

La nomina di Chrystia Freeland come nuovo ministro degli esteri del Canada apre nuovamente il dibattito sulle sanzioni. Il Canada aveva approvato sanzioni anti-russe, come gli Stati Uniti e l’Unione Europea, in seguito all’annessione della Crimea nel dicembre 2014. Per tutta risposta Mosca aveva varato sanzioni simili. Tra i canadesi oggetto della proscrizione russa, proprio il nuovo ministro di Justin Trudeau.

“È sotto sanzioni dal 2014- commentano dal ministero degli esteri di Mosca (MID) – non è un segreto”. La richiesta di revoca delle sanzioni, sottolinea la parte russa, dev’essere reciproca. Il primo passo, quindi, spetta ad Ottawa. Non vi sono tuttavia divieti  per i funzionari russi di trattare con il nuovo capo della diplomazia canadese in sede internazionale.

“Siamo pronti – continua la nota del MID – a rivedere interamente la politica delle sanzioni e a sospendere le sanzioni contro il Canada e a migliorare le relazioni bilaterali, se Ottawa è pronta a fare lo stesso”. Freeland, di origini ucraine per parte di madre, era stata inserita nella lista dei politici canadesi oggetto di sanzioni russe quando era deputato dell’opposizione, per le posizioni anti-russe espresse in parlamento in occasione dell’annessione della Crimea e la crisi del Donbass.

Traduzione dal russo a cura di Italo Cosentino

Le bandiere della Russia e del Canada. Fonte: sputniknews

Le bandiere della Russia e del Canada. Fonte: sputniknews

di Redazione

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