Il no del Pakistan alle accuse di aver tollerato “safe havens” ad uso di terroristi

Pubblicato il 13 gennaio 2017 alle 15:51 in Asia Pakistan

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Nafees Zakaira, portavoce del Foreign Office (FO) pachistano, ha ribadito che il Pakistan respinge le accuse secondo cui il suo paese avrebbe consentito che le Aree tribali di amministrazione federale (FATA) fossero impiegate da gruppi terroristici come base operativa per condurre attacchi in altri paesi.

Bandiera del Pakistan. Fonte: Wikimedia

Bandiera del Pakistan. Fonte: Wikimedia

Zakaria ha dichiarato che il Pakistan contribuisce in maniera sostanziale agli sforzi internazionali per la lotta al terrorismo. Ha sottolineato che, a causa del terrorismo, il paese ha perso migliaia di cittadini e subito gravi perdite economiche pari a oltre 100 miliardi di dollari. Il portavoce pachistano ha inoltre ricordato che la comunità internazionale riconosce i sacrifici compiuti dal Pakistan nel contrasto al terrorismo e l’impegno finora profuso per ristabilire la pace in Afghanistan. Zakaria ha aggiunto che stati terzi sfruttano la situazione critica all’interno del suo paese e usano il territorio afghano per fomentare instabilità all’interno del Pakistan. A destare particolare preoccupazione sono, in particolare, le attività congiunte dell’agenzia di intelligence indiana Research And Analysis Wing (RAW) e dei servizi afghani del National Directorate of Security (NDS).

Gli Stati Uniti sostengono la posizione di Kabul, secondo cui l’esistenza di cosiddetti safe havens nelle FATA ha permesso a gruppi terroristici di sferrare attacchi indiscriminati in Afghanistan. Quest’ultimo ha recentemente subito tre attentati terroristici. Il doppio attentato suicida a Kabul nei pressi del Parlamento afghano, l’attacco a Kandahar, in cui è rimasto ferito l’Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti Juma Mohammed, e l’attacco a Helmand.

Il Portavoce del Dipartimento di Stato Americano Mark Toner ha affermato che il Pakistan ha fatto progressi nell’ambito dell’anti-terrorismo, ma che il problema dei safe havens persiste. Toner ha spiegato che gli Stati Uniti chiedono al Pakistan di contrastare, senza distinzione alcuna, i gruppi terroristici presenti sul territorio. Consapevoli delle difficoltà e dei limiti tecnico-operativi delle forze militari pachistane nel sorvegliare quelle aree remote, gli Stati Uniti intendono offrire sostegno al Pakistan al fine di smantellare tutte le basi in cui riparano i terroristi.

di Redazione

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