Il Guatemala vent’anni dopo la fine della guerra civile

Pubblicato il 4 gennaio 2017 alle 15:00 in America Latina America centrale e Caraibi

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Vent’anni dopo la fine della guerra civile il paese centroamericano deve ancora affrontare enormi problemi

Il 29 dicembre 1996 il governo guatemalteco e la guerriglia marxista siglavano il trattato di pace che poneva fine a una guerra civile che durava dal 1960. La guerra era costata al paese 250.000 morti, 50.000 desaparecidos e un milione di rifugiati interni. Álvaro Arzú, il Presidente che firmò la pace, commenta “era una guerra fredda cui noi pagammo un tributo di morti calde”.

Vent’anni dopo l’omicidio politico è scomparso dalle cronache giudiziarie del paese e la democrazia è stabilizzata. Rimane un enorme problema di corruzione politica. Su tutti valga l’esempio del Presidente Otto Pérez Molina, costretto a dimettersi e arrestato nel settembre del 2015.

Se la violenza politica è solo un doloroso ricordo, la violenza comune rimane un problema grave per il Guatemala. Con 28,3 omicidi ogni 10.000 abitanti, il paese è il terzo dell’America Centrale per morti violente. Altro enorme problema del Guatemala è la povertà, che affligge quasi dieci milioni di persone, il 60% della popolazione. Conseguenza della povertà e dell’esclusione sociale è il fenomeno delle gang di giovani, spesso minorenni, che gravitano tra la delinquenza comune e il narcotraffico.

La povertà, l’insicurezza e la corruzione hanno dato origine al fenomeno dei corpi di sicurezza clandestini, apertamente sostenuti dall’ex Presidente Molina e comunque tollerati dall’attuale amministrazione Morales. Tale fenomeno è frutto dell’elevata conflittualità sociale, soprattutto nelle campagne, dove tanto i lavoratori quanto le grandi compagnie della frutta lamentano “l’assenza dello stato”.

Traduzione dallo spagnolo a cura di Italo Cosentino

Bandiera del Guatemala. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera del Guatemala. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.