Obama agita le acque con Mosca: 35 funzionali russi licenziati

Pubblicato il 31 dicembre 2016 alle 11:00 in USA e Canada

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Il presidente americano, Barak Obama, ha fatto licenziare 35 funzionari russi sospettati di far parte dell’intelligence di Mosca, imponendo sanzioni contro due agenzie.

Le accuse contro i funzionari sono legate alle interferenze della Russia nelle elezioni presidenziali americane dello scorso novembre. Una delle due agenzie di intelligence contro cui Obama ha istituito le sanzioni, è un un’unità dei servizi segreti militari russi, conosciuta come G.R.U. Le autorità americane hanno concluso che è stata G.R.U. ad ordinare i cyber-attacchi al Comitato Democratico Nazionale, sotto l’approvazione del Cremlino, pubblicando diverse mail che hanno giovato alla campagna elettorale dell’allora candidato repubblicano, Donald Trump. Nel corso di dicembre, il Portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, in un briefing con i giornalisti, ha riferito che Trump ha tratto beneficio dall’attività di hackeraggio russa.

I funzionari del Dipartimento di Stato hanno giustificato l’espulsione dei 35 russi e delle loro famiglie, considerati spie sotto copertura dall’amministrazione Obama, dicendo che è stata una reazione in risposta alle vessazioni nei confronti dei diplomatici americani in Russia. Per di più, il Dipartimento di Stato ha annunciato la chiusura di due tenute, una a Glen Cove, NY, e l’altra sulla costa orientale del Maryland, che a suo avviso sono state utilizzate per attività di intelligence russe, anche se i funzionari licenziati si rifiutato di rivelare informazioni al riguardo.

In risposta, il Presidente russo, Vladimir Putin ha affermato che non ci saranno reazioni da parte della Russia contro gli Stati Uniti, rifiutandosi di licenziare a sua volta funzionari americani nel proprio paese. “Anche se abbiamo il diritto di adottare misure reciproche, non ci abbasseremo ai livelli dell’irresponsabile diplomazia da cucina”, ha detto Putin utilizzando un detto russo per definire l’atto di Obama, aggiungendo che negli step futuri delle relazioni tra USA e Russia, si baserà sulle politiche che adotterà il futuro Presidente americano, Donald Trump. Il leader russo ha espresso dispiacere per la scelta di Obama di chiudere il proprio mandato creando tensione con Mosca.

Alla luce dell’accaduto, soprattutto in riferimento alle sanzioni istituite contro la Russia, Trump ha commentato dicendo che “è tempo per il nostro paese di andare avanti e pensare a cose più importanti”.

A sinistra, il Presidente russo, Vladimir Putin. A destra, il Presidente americano uscente, Barak Obama. Fonte: Wikipedia

A sinistra, il Presidente russo, Vladimir Putin. A destra, il Presidente americano uscente, Barak Obama. Fonte: Wikipedia

 

di Redazione

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