Egitto: pronto a cedere Tiran e Sanafir all’Arabia Saudita

Pubblicato il 31 dicembre 2016 alle 7:30 in Africa Egitto

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L’Egitto è pronto ad approvare il trasferimento della sovranità sulle isole Tiran e Sanafir all’Arabia Saudita.

La notizia è stata riportata dalla televisione locale. Quando, lo scorso aprile, durante una visita al Cairo del re saudita Salman, era stato stipulato l’accordo per il passaggio delle due isole strategiche del Mar Rosso sotto la sovranità dell’Arabia Saudita, il popolo egiziano aveva sollevato immediatamente una protesta, accusando al-Sisi di aver violato il giuramento presidenziale sul mantenimento dell’integrità territoriale del paese. La cessione di sovranità è stata poi congelata dalla corte amministrativa di appello egiziana, che ha multato al-Sisi obbligandolo a sospendere il passaggio delle isole all’Arabia Saudita. Il verdetto finale della corte del Cairo è atteso per il 16 gennaio.

Khaled Ali, avvocato egiziano che a giugno ha depositato la richiesta di annullamento del patto, ha riferito che le ultime mosse del governo mostrano il collasso dello stato di diritto e della costituzione egiziana, aggiungendo che “la decisione che il Parlamento sta per emettere è nulla. Le persone devono difendere la propria terra con mezzi legittimi contro il regime tiranno che non rispetta la legge”.

Tiran e Sanafir sono situate nel Golfo di Aqaba, in una posizione strategica perché permettono accesso diretto alla Giordania e a Israele. Gli ufficiali sauditi e egiziani che ritengono che le isole appartengano all’Arabia Saudita, affermano che Tiran e Sanafir fossero sotto il controllo egiziano, perché Riyadh negli anni ’50 aveva chiesto al Cairo di proteggerle. Coloro che si oppongono al passaggio di sovranità ritengono che le isole appartengano all’Egitto per via di un trattato stipulato nel 1906, quando l’Arabia Saudita non era ancora stata fondata.

Le relazioni tra Egitto e Arabia Saudita vacillano da mesi. Lo scorso ottobre il Cairo ha votato a favore di una risoluzione russa richiedente un cessate il fuoco in Siria, andando contro la proposta avanzata dalla Francia, sostenuta da Riyadh, che chiedeva l’istituzione di una no-fly zone sopra la città siriana di Aleppo. Di conseguenza, l’Arabia Saudita ha sospeso ogni fornitura di greggio all’Egitto, nonostante tra i due esistesse un accordo, firmato nei mesi precedenti, che impegnava Riyadh a fornire al Cairo 700.000 tonnellate di petrolio raffinato al mese, per un periodo di cinque anni.

All’inizio di dicembre, dal momento che i rapporti non sembravano migliorare, l’Arabia Saudita ha dettato le condizioni di perdono all’Egitto. Una di queste è proprio il ritorno di Tiran e Sanafir sotto la sovranità saudita.

Cartina isole Tiran e Sanafir. Fonte: Wikipedia

Cartina isole Tiran e Sanafir. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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