Cina, Russia e Pakistan discutono di Afghanistan

Pubblicato il 29 dicembre 2016 alle 16:01 in Afghanistan Asia

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Russia, Cina e Pakistan hanno discusso di sicurezza regionale, in particolare, della situazione in Afghanistan e dell’incremento delle attività dei gruppi estremisti islamisti nel suo territorio, durante un incontro di alto livello tenutosi a Mosca. Nessun rappresentante dell’Afghanistan era presente durante i colloqui. I rappresentanti dei tre paesi hanno sottolineato il peggioramento della situazione di sicurezza in Afghanistan ed espresso le loro preoccupazioni per l’intensificazione delle attività dei gruppi estremisti, compreso il distaccamento dell’Isis in Afghanistan, secondo quanto riportato dal comunicato finale dell’incontro trilaterale.

“I partecipanti si  sono accordati per continuare a impegnarsi per il processo di pace in Afghanistan che deve essere basato sul ruolo chiave del popolo afgano”, afferma il comunicato, “la Russia e la Cina, come membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, hanno riaffermato la loro disponibilità a un approccio flessibile per escludere alcuni individui dalla lista delle persone soggette a sanzioni, nel quadro dell’impegno per un dialogo pacifico tra Kabul e il movimento Talebano.” I tre paesi si sono accordati per continuare le consultazioni allargate e auspicano la partecipazione del governo dell’Afghanistan agli incontri futuri.

Gli ufficiali del governo dell’Afghanistan, dal loro canto, hanno mostrato preoccupazione per la mancanza di loro rappresentanti al tavolo trilaterale. Il portavoce del ministero degli esteri dell’Afghanistan, Ahmad Shekib Mostaghni, ha dichiarato che il governo non è soddisfatto dei risultati dell’incontro. “Un incontro del genere, senza la presenza degli ufficiali afgani, non presenta un quadro reale della situazione del nostro paese”, ha concluso. Anche gli Stati Uniti, presenti ancora con le loro truppe sul suolo afghano, non sono stati invitati all’incontro.

La Cina nutre particolare interesse per la sicurezza e la stabilità dell’Afghanistan, con il quale condivide un confine importante. Un Afghanistan stabile e sicuro favorirebbe la realizzazione, da parte del gigante asiatico, di molti progetti che rientrano nel grande programma Nuova Via della Seta. Questi progetti includerebbero l’accesso alle ricche risorse minerarie del paese, nonché la creazione di nuove strade e linee ferroviarie. L’instabilità dell’Afganistan ha, inoltre, un’influenza negativa sulla già tesa situazione dello Xinjiang, la provincia cinese confinante.

L’incontro trilaterale, tenutosi a Mosca il 27 dicembre 2016, è stato il terzo senza la partecipazione degli Stati Uniti e dell’Afghanistan. Il Pakistan, insieme all’India, diverrà, nel 2017, membro pieno dell’Organizzazione di Shanghai per la Cooperazione (Shanghai Five) co-presieduta da Cina e Russia. È possibile che il tema della sicurezza in Afghanistan venga discusso, in futuro, durante gli incontri dell’Organizzazione stessa. Un tale sviluppo potrebbe aumentare le preoccupazioni di Washington in merito alla sua marginalizzazione nei negoziati per il futuro dell’Afghanistan.

I Leader dell’Organizzazione di Shanghai dopo un incontro a S. Pietroburgo nel 2011. Da sinistra verso destra: Presidente della Russia, Vladimir Putin, Presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev, Presidente della Cina, Jiang Zemin, Presidente del Kirghizistan, Askar Akayev, e il Presidente del Tajikistan, Emomali Rakhmonov. Fonte: Kremlin.ru

di Redazione

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