Colima: lo stato più violento del Messico

Pubblicato il 26 dicembre 2016 alle 20:27 in America Latina Messico

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Guerra fra cartelli della droga per il controllo del porto di Manzanillo.

Una guerra cruenta fra i cartelli della droga ha fatto dello stato di Colima il più violento del Messico, secondo quanto riferisce il quotidiano El Pais. Colima, sulle coste del Pacifico, è uno degli stati più piccoli e meno popolosi del Messico, con soli 700.000 abitanti. Luogo pacifico e meta turistica apprezzata fino allo scorso anno è diventato dalla fine del 2015 teatro di una guerra fra il cartello Jalisco Nueva Generación e il cartello di Sinaloa.

Con oltre 550 morti dall’inizio dell’anno e un tasso di morti violente di 89 ogni 100.000 abitanti, Colima supera le media nazionale di ben sei volte. La guerra fra narcotrafficanti ha avuto effetti sull’intero sistema di sicurezza della zona. Furti, sequestri e rapine sono aumentati esponenzialmente nel corso dell’ultimo anno.

L’ambasciata statunitense ha invitato i propri concittadini a non viaggiare nello stato e in particolare a Manzanillo. Seconda città dello stato dopo la capitale Colima e secondo porto dell’intero Messico dopo Veracruz, per Manzanillo passa il 75% degli introiti dello stato. Proprio il controllo dello strategico porto di Manzanillo è all’origine della guerra fra i cartelli della droga. A seguito della militarizzazione del porto di Michoacán, nell’omonimo stato confinante, Manzanillo è diventato il principale punto di entrata e uscita di prodotti illegali. Già nel settembre del 2015 la DEA, Agenzia Antidroga degli Stati Uniti, aveva avvertito la controparte messicana del rischio di espansione del cartello di Sinaloa nello stato di Colima per il controllo del porto di Manzanillo.

A cura di Italo Cosentino

Polizia messicana. Fonte: Wikimedia Commons.

Polizia messicana. Fonte: Wikimedia Commons.

di Alessandro Orsini

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