Israele costruisce nuovi insediamenti nei territori occupati

Pubblicato il 9 dicembre 2016 alle 11:30 in Palestina

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Israele approva la costruzione di 770 nuove unità abitative nell’insediamento di Gilo, a nord di Betlemme. La notizia, scritta sotto forma di denuncia, è stata diffusa dal sito d’informazione Palestine News Network (PNN), composto da un gruppo di giornalisti palestinesi, indipendenti e non violenti, diventati un punto di riferimento per la causa palestinese. Il PNN scrive che il Comitato israeliano per la costruzione e la pianificazione, istituito presso il Consiglio Comunale di Gerusalemme, sta discutendo la possibilità di costruire una sinagoga di tre piani nel quartiere di Jabal al-Mokabber, a sud-est di Gerusalemme, nella zona occupata dai soldati israeliani. La sinagoga verrebbe edificata in un’area che domina la moschea Al-Aqsa e la città vecchia. Il Comitato israeliano discuterà anche la possibilità di aumentare il numero di edifici, compresa la costruzione di una nuova sinagoga, nella colonia di Ramot Shlomo, a nord di Gerusalemme.

I giornalisti palestinesi concludono con queste parole: “Le colonie israeliane in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme est, sono illegali in base al diritto internazionale e alla quarta Convenzione di Ginevra, di cui Israele è firmataria, ma anche un costante violatore. I palestinesi stanno perdendo continuamente porzioni di territorio in favore di queste costruzioni illegali e non hanno accesso ad ampie aree agricole”.

Logo di Palestine News Network. Fonte: PNN

Logo di Palestine News Network. Fonte: PNN

 

 

 

di Alessandro Orsini