USA e Canada

    USA: 5 milioni per il leader di al-Qaeda, Khalid Batarfi

    19 ottobre 2018

    Gli Stati Uniti, giovedì 18 ottobre, hanno offerto una ricompensa di 5 milioni di dollari per trovare il leader di al-Qaeda, Khalid Batarfi, il quale è responsabile per aver sollecitato attacchi a livello globale contro ebrei e americani, dopo che Washington ha riconosciuto Gerusalemme come capitale israeliana

    Trump: “Khashoggi è morto. Gravi conseguenze per Riad, se responsabile”

    19 ottobre 2018

    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che, con tutta probabilità, il giornalista saudita, Jamal Khashoggi, scomparso nel consolato del suo Paese a Istanbul, in Turchia, il 2 ottobre, è morto e che Washington è intenzionata ad indagare a fondo l’accaduto e che la sua risposta nei confronti dell’Arabia Saudita potrebbe essere “molto severa”

    Gli USA si oppongono alla no-fly zone sul confine fra le due Coree

    18 ottobre 2018

    Gli Stati Uniti si oppongono all’istituzione della no-fly zone sul confine fortificato fra la Corea del Nord e la Corea del Sud, prevista nell’accordo militare siglato da Pyongyang e Seoul il 19 settembre e operativa a partire dall’1 novembre. Tale progetto rischia di dividere la Corea del Sud dagli Stati Uniti, che rimangono, ad oggi, il principale alleato di Seoul nella sua competizione con il vicino nordcoreano

    Washington delusa dall’opposizione Macedone ed il boicottaggio del referendum

    17 ottobre 2018

    Wess Mitchell, l’Assistente Segretario di Stato degli USA per gli affari europei ed euroasiatici, martedì 16 ottobre, ha inviato una lettera a Hristijan Mickoski, leader del principale partito di opposizione macedone, VMRO DPMNE, accusandolo di aver intralciato l’implementazione dell’accordo con la Grecia

    Il punto sul caso Khashoggi e la posizione degli USA

    17 ottobre 2018

    Il Segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, ha dichiarato che l’Arabia Saudita si è impegnata a condurre un’indagine completa sulla scomparsa del giornalista Jamal Khashoggi, mentre il presidente americano, Donald Trump, ha concesso all’alleato mediorientale il beneficio del dubbio in merito al coinvolgimento di Riad nel caso che, ormai da due settimane, si è imposto al centro dell’attenzione diplomatica e mediatica mondiale

    USA: sanzioni al network iraniano Basij per l’addestramento di bambini soldato

    17 ottobre 2018

    Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, martedì 16 ottobre, ha deciso di imporre nuove sanzioni ad una rete di imprese che fornisce sostegno finanziario ad una forza paramilitare in Iran, la quale potrebbe essere responsabile per l’addestramento e lo schieramento di bambini soldato, formati per combattere con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC)

    Corea del Nord criticano USA per il mantenimento delle sanzioni

    17 ottobre 2018

    I media di Stato della Corea del Nord hanno criticato gli Stati Uniti, accusandoli di tentare in modo malvagio di mantenere le sanzioni contro Pyongyang, sostenendo altresì che il presidente americano, Donald Trump, sta ostacolando il riavvicinamento delle due Coree

    Dipartimento di Giustizia USA: Hezbollah è un’organizzazione criminale transnazionale

    16 ottobre 2018

    Gli Stati Uniti hanno incluso Hezbollah in una lista comprendente cinque gruppi che il Dipartimento di Giustizia americano ha designato come organizzazioni criminali transnazionali, nei confronti delle quali Washington predisporrà indagini e misure penali più severe, istituendo altresì un’apposita task force

    Caso Khashoggi: Trump manderà Pompeo dal re saudita

    15 ottobre 2018

    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avuto una conversazione telefonica con il re saudita Salman in merito al caso del giornalista, Jamal Kashoggi, scomparso il pomeriggio del 2 ottobre nel consolato saudita di Istanbul, e manderà il Segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, nel Paese mediorientale per discutere la situazione attuale con il sovrano

    Trump: USA “si punirebbero da soli” se smettessero di vendere armi all’Arabia Saudita

    14 ottobre 2018

    Il presidente americano, Donald Trump, sabato 13 ottobre ha affermato che gli Stati Uniti “punirebbero” loro stessi se smettessero di vendere armi all’Arabia Saudita, anche qualora fosse appurato che il giornalista saudita, Jamal Khashoggi, sia stato ucciso a Istanbul per volere di Riad

    Missione di pace nel Sahara Occidentale: USA vogliono estensione di soli 6 mesi

    14 ottobre 2018

    Entro il 31 ottobre, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU dovrà decidere il futuro del MINURSO, la missione di pace delle Nazioni Unite nel Sahara occidentale. Gli Stati Uniti vorrebbero che la missione venga estesa solamente per altri 6 mesi

    Iran: USA ostili, vogliono da noi un ‘cambio di regime’

    14 ottobre 2018

    Gli Stati Uniti pretendono da Teheran un “cambio di regime”, ha affermato il presidente iraniano, Hassan Rouhani, domenica 14 ottobre, aggiungendo che l’attuale amministrazione statunitense è la più ostile, nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran, con cui il suo Paese abbia avuto a che fare negli ultimi 40 anni

    Trump: “separare le famiglie di migranti al confine potrebbe scoraggiare l’immigrazione illegale”

    14 ottobre 2018

    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che separare le famiglie di migranti al confine del Paese potrebbe scoraggiare l’immigrazione illegale. Il leader ha aggiunto di star considerando numerose opzioni per rafforzare la sicurezza frontaliera

    USA-Turchia: rilasciato dopo 2 anni pastore americano Andrew Brunson

    13 ottobre 2018

    Un tribunale turco ha emanato la sentenza di rilascio per il pastore statunitense Andrew Brunson, condannato da 2 anni ai domiciliari in Turchia, in un caso che ha fortemente accresciuto le tensioni tra Washington e Ankara

    Israele: cacciatorpediniere USA attracca ad Ashdod

    12 ottobre 2018

    Il cacciatorpediniere statunitense USS Ross ha attraccato nel porto israeliano di Ashdod, lunedì 8 ottobre. L’evento è stato salutato dai funzionari statunitensi e israeliani come un segno della profonda e rafforzata alleanza tra i due Paesi di fronte ad avversari comuni, ma risponde altresì a interessi securitari per Israele e strategici per gli Stati Uniti

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