Francia: Macron spinge per un cessate il fuoco in Libia

Pubblicato il 14 maggio 2019 alle 19:00 in Francia Libia

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Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato di voler incontrare il comandante libico Khalifa Haftar per favorire un cessate il fuoco e per far riprendere i colloqui di pace, ha riferito, martedì 14 maggio, il ministro degli Esteri di Parigi, Jean-Yves Le Drian.

La settimana scorsa Macron aveva chiesto l’interruzione immediata del conflitto nella capitale del Paese nordafricano, Tripoli, dopo aver incontrato, l’8 maggio, il primo ministro Fayez al-Serraj, sostenuto dalle Nazioni Unite. Il giorno dopo l’incontro, il governo di Tripoli, riconosciuto a livello internazionale, ha chiesto a 40 compagnie straniere, compresa la major petrolifera francese Total, di rinnovare le loro licenze.

“La situazione in Libia è estremamente preoccupante perché il piano proposto dalle Nazioni Unite per entrambe le parti, che stava quasi raggiungendo una conclusione positiva, è ormai fallito a causa dell’iniziativa del comandante Haftar e della non-iniziativa di Serraj”, ha asserito Jean- Yves Le Drian davanti ai parlamentari francesi, concludendo: “È per questo motivo che il presidente ha voluto incontrare entrambi i leader libici, per sostenere l’iniziativa dell’ONU”.

Lunedì 13 maggio l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri, Federica Mogherini, ha incontrato al-Serraj. I due hanno discusso, nello specifico, della crisi libica e del supporto europeo al Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Tripoli, che si trova sotto attacco da parte del generale Khalifa Haftar, dal 4 aprile. L’incontro del 13 maggio a Bruxelles ha messo fine al tour europeo di Serraj, in cui ha cercato di ottenere l’appoggio occidentale contro l’offensiva del generale di Tobrouk. Serraj si è recato a Roma, martedì 7 maggio, per incontrare il primo ministro italiano, Giuseppe Conte. Il giorno successivo, è volato a Parigi, dove ha tenuto un colloquio con il presidente francese, Emmanuel Macron. L’8 maggio ha poi visitato Londra, dove ha incontrato il ministro degli esteri britannico, Jeremy Hunt. I tre Paesi hanno ribadito il loro sostegno al governo di Tripoli e hanno condannato unanimemente l’attacco di Haftar, chiedendo che venga negoziato un cessate il fuoco. Tuttavia, nessuna misura ulteriore sembra essere stata concordata. 

Lo scorso mese, la Francia era stata accusata da Tripoli di aver sostenuto il governo di Tobruk, supportato apertamente da Russia, Egitto, Francia, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Il sostegno francese, però, è sempre stato negato dall’Eliseo.

Intanto, a Tripoli, continuano i combattimenti, sopratutto nella periferia meridionale della città. Tre civili sono rimasti uccisi, domenica 12 maggio, Zawiya, a 50 km a ovest della capitale, in un raid aereo condotto dalle forze di Haftar. Da aprile ad oggi, i combattimenti in Libia hanno causato la morte di almeno 432 persone e il ferimento di 2.069, secondo quanto riferisce l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Tra queste vittime vi sono numerosi civili e operatori sanitari. Il numero di sfollati interni, inoltre, ha superato le 32.000 persone.

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Chiara Gentili

di Redazione

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