Haftar si reca in Egitto, per la seconda volta in un mese

Pubblicato il 10 maggio 2019 alle 17:50 in Egitto Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Khalifa Haftar si è recato in visita ufficiale al Cairo, mentre i combattimenti continuano nel Sud di Tripoli. Si tratta della seconda visita ufficiale in Egitto da quando ha ordinato l’assalto contro la capitale libica, il 4 aprile.

Il Cairo è da lungo tempo un sostenitore di Haftar e rappresenta un alleato chiave nell’offensiva contro Tripoli. L’Egitto, infatti, fornisce supporto aereo, armi e rifornimenti al comandante del sedicente Esercito Nazionale Libico (LNA). Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, è a sua volta un sostenitore dell’uomo forte di Tobruk. In un comunicato presidenziale al-Sisi ha elogiato gli sforzi del generale volti a respingere le “milizie estremiste”. Haftar è considerato dall’Egitto come un baluardo contro la minaccia islamista, sopratutto a seguito della sua missione nel Sud della Libia, nell’instabile regione del Fezzan, dove il generale ha portato avanti una campagna contro i numerosi gruppi jihadisti presenti nell’area. La precedente visita in Egitto di Haftar aveva avuto luogo il 14 aprile. 

Il governo di Tripoli è sostenuto dalle Nazioni Unite, dall’Italia, Turchia, Qatar e Sudan. Quello di Tobruk, capeggiato da Haftar, invece, è appoggiato da Russia, Egitto, Francia, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Nello specifico, l’Egitto ha dichiarato di fornire supporto militare all’uomo forte di Tobruk. Secondo il quotidiano The New Arab, alcuni funzionari egiziani di alto livello hanno rivelato che Il Cairo ha inviato equipaggiamento militare avanzato all’esercito di Haftar. Gli oggetti inviati includevano occhiali per la visione notturna e sistemi di disturbo anti-aereo. Tuttavia, a causa delle pressioni internazionali, l’Egitto ha preferito non inviare armi “offensive” in Libia. “Il governo egiziano ha offerto sistemi di visione notturna poiché le forze di Haftar sono state costrette ad arretrare durante i contrattacchi avvenuti di notte”, hanno riferito i funzionari. “L’esercito ha posizionato sistemi di disturbo aereo vicino alla costa di Tripoli per ostacolare gli attacchi da parte del Governo di Accordo Nazionale”, hanno aggiunto.

La visita di Haftar arriva nello stesso momento in cui il primo ministro del governo di Tripoli, Fayez al-Serraj, sta portando a termine un tour europeo in cui ha cercato di ottenere l’appoggio occidentale contro l’offensiva del generale di Tobrouk. Serraj si è recato a Roma, martedì 7 maggio, per incontrare il primo ministro italiano Giuseppe Conte. Il giorno successivo, è volato a Parigi, dove ha tenuto un colloquio con il presidente francese Emmanuel Macron. L’8 maggio ha poi visitato Londra, dove ha incontrato il ministro degli esteri britannico, Jeremy Hunt. I tre Paesi hanno ribadito il loro sostegno al governo di Tripoli e hanno condannato unanimemente l’attacco di Haftar, chiedendo che venga negoziato un cessate il fuoco. Tuttavia, nessuna misura ulteriore sembra essere stata concordata. Lo scorso mese, tuttavia, la Francia era stata accusata da Tripoli di aver sostenuto Haftar. Tale sostegno è sempre stato negato dall’Eliseo. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.