Putin a Pechino: Via della Seta è fondamentale per la Russia

Pubblicato il 26 aprile 2019 alle 9:06 in Cina Russia

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Vladimir Putin è a Pechino, dove ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping, a margine del II Belt and Road Forum, il secondo incontro della nuova Via della Seta, con cui la Repubblica Popolare Cinese rafforza la sua espansione sul mercato mondiale.

“Sono sicuro che molte delle persone riunite in questa sala sono interessati oggi a conoscere i principi, gli obiettivi di sviluppo della Cina, i modi in cui la Repubblica popolare cinese oggi è diventata la più grande economia del mondo in termini di potere d’acquisto, sono interessati a conoscere i principi con cui la Cina si svilupperà e come intende costruire le relazioni con i suoi partner. Ciò è di fondamentale importanza sia per la Russia sia, ne sono certo, per molti dei nostri colleghi che si sono riuniti qui oggi a Pechino in questa sala” – ha dichiarato Putin nel suo intervento riportato in una nota dell’ufficio stampa del Cremlino.

“È ovvio che l’implementazione su larga scala della Nuova Via della Seta promossa dai nostri colleghi cinesi, è intesa a rafforzare la cooperazione degli stati dell’Eurasia in ambito di creatività e produzione. L’obiettivo che ci unisce per davvero – ha continuato Putin – è quello di garantire uno sviluppo economico armonioso e sostenibile, la crescita economica in tutto lo spazio eurasiatico”. 

La Russia ha più volte sottolineato che l’iniziativa del Presidente della Repubblica Popolare Cinese riecheggia l’idea russa di creare una grande partnership eurasiatica, che, ha spiegato Putin “implica specificamente ‘l’integrazione delle integrazioni’, cioè una stretta coniugazione di vari processi di integrazione bilaterale e multilaterale in Europa e in Asia”.

“La Russia è pronta a intraprendere sforzi volti a creare un ambiente trasparente e confortevole che favorisca lo sviluppo della cooperazione e della collaborazione economica e industriale in tutto il continente euroasiatico” – ha dichiarato il leader del Cremlino, che ha spiegato come secondo lui sia importante sviluppare una risposta efficace ai rischi della frammentazione dello spazio politico, economico e tecnologico globale, alla crescita del protezionismo, “la cui forma più pericolosa sono le azioni illegittime, unilaterali attualmente utilizzate per eludere il Consiglio di sicurezza dell’ONU o, peggio, le guerre commerciali”.

“La Russia è interessata alla più stretta collaborazione con tutti i partner eurasiatici sulla base di principi incrollabili di rispetto della sovranità, dei diritti e degli interessi legittimi di ogni stato, ed è su questi principi, insieme ai nostri partner, Armenia, Bielorussia, Kazakistan e Kirghizistan, che costruiamo l’Unione economica eurasiatica” – ha affermato Putin, spiegando che l’Unione economica eurasiatica, che presto compirà 5 anni, intende lavorare fianco a fianco con la Repubblica Popolare Cinese per lo sviluppo della regione. 

Nel corso del suo discorso Putin ha definito Pechino “il principale partner e sostenitore” della Federazione russa

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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