Turchia: leader dell’opposizione attaccato dalla folla

Pubblicato il 21 aprile 2019 alle 18:18 in Medio Oriente Turchia

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Il leader del principale partito di opposizione della Turchia, Kemal Kilicdaroglu, è stato attaccato da una folla di uomini, domenica 21 aprile, ad Ankara.

Le guardie di sicurezza sono prontamente intervenute per portarlo lontano dalle dozzine di uomini che hanno tentato di linciarlo, secondo quanto riportano i video dell’incidente. L’assalto è avvenuto dopo che Kilicdaroglu aveva partecipato al funerale di un soldato turco, ucciso in uno scontro con alcuni militanti del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK). Il video dell’incidente mostra che Kilicdaroglu è stato colpito alla testa almeno due volte, prima che le forze di sicurezza intervenissero. A quel punto, il leader turco è riuscito ad allontanarsi e a entrare in una casa vicina. Una folla si è poi radunata fuori da tale abitazione e ha cominciato a cantare “fuori il PKK”.

“Nell’incidente, eravamo tutti dispersi. Kemal Kilicdaroglu sta bene. Lo hanno portato in un posto sicuro “, ha riferito un parlamentare del CHP. “Dobbiamo mantenere la calma”, ha aggiunto. Kemal Kilicdaroglu è il capo del Partito popolare repubblicano (CHP), che ha ottenuto una serie di importanti vittorie elettorali alle elezioni amministrative, il 31 marzo. Il candidato del CHP, Ekrem Imamoglu, ha vinto le elezioni come sindaco di Istanbul, la città commerciale più importante del Paese, con il 48,8% dei voti. Questo ha rappresentato un duro colpo per il Partito Giustizia e Sviluppo (AK) del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Nella capitale, Ankara, il candidato del CHP, Mansur Yavas, ha raggiunto il 50,9% delle preferenze, mentre il candidato del partito AK, Mehmet Ozhaseki, ha perso con il 47,2% dei voti. Nella terza città più grande della Turchia, Izmir, il candidato del CHP, Mustafa Tunc Soyer, risulta in testa con il 58%, mentre Nihat Zeybekci, del partito AK, ha ottenuto solo il 38,5%. 

Nelle elezioni amministrative del 31 marzo, il CHP si era alleato con il Partito Democratico dei popoli filo-curdi (HDP) nelle principali città turche, tra cui Ankara e Istanbul. Erdogan ha accusato il CHP di cooperare con i “terroristi”, equiparando l’HDP al PKK. In realtà il Partito democratico dei popoli filo-curdi ha una visione molto più moderata. Il PKK, invece, è un partito politico e para-militare considerato illegale da Ankara, Washington e l’Unione Europea. Il conflitto tra la Turchia e i curdi risale al 1978. Da allora, i curdi chiedono la creazione dello Stato del Kurdistan indipendente e la possibilità di avere maggiori diritti politici e culturali all’interno della Turchia. Il principale gruppo dei ribelli curdi è rappresentato dal PKK, fondato nel 1978, il quale ha compiuto numerosi attacchi, nel corso degli anni, soprattutto nel sud-est della Turchia. La presenza dei suoi combattenti in Siria e nel Kurdistan iracheno ha portato Ankara a compiere diverse incursioni e attacchi contro i territori siriani e dell’Iraq.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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