Siria: Assad incontra delegazione russa in vista dei colloqui di Astana

Pubblicato il 21 aprile 2019 alle 6:00 in Russia Siria

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Il presidente siriano, Bashar al-Assad, ha incontrato alcuni funzionari russi di lungo corso nella capitale, Damasco, venerdì 19 e sabato 20 aprile, per discutere delle imminenti trattative di pace e commerciali tra i due Paesi.

Il Ministero degli Esteri di Mosca, nella tarda serata di venerdì 19 aprile, ha reso noto che Assad ha incontrato una delegazione russa composta dall’inviato di Mosca in Siria, Alexander Lavrentiev, il viceministro degli Esteri, Sergei Vershinin, e numerosi funzionari del Ministero della Difesa. L’ente governativo ha confermato che è stata discussa la formazione di un comitato costituzionale, al quale nel 2018 l’opposizione politica siriana aveva acconsentito a prendere parte dietro richiesta delle Nazioni Unite, dopo lo svolgimento di una conferenza di pace ospitata dalla Russia; gli organi di stampa statali siriani non hanno però ancora confermato tale notizia. Secondo l’agenzia di stampa nazionale SANA, gli incontri di venerdì e sabato si sono incentrati sulla prossima serie di negoziati di pace che si svolgeranno nella capitale del Kazakistan, Astana, il 25 e 26 aprile prossimi, e che coinvolgeranno la Siria, i suoi due principali alleati, la Russia e l’Iran, e la Turchia, che invece è schierata con i ribelli opposti al regime di Assad.

Sabato 20 aprile, SANA ha annunciato che Assad ha incontrato il vice primo ministro russo, Yury Borisov, per parlare di cooperazione economica e commerciale, in particolare in merito al settore energetico e industriale. Assad e Borisov hanno altresì discusso meccanismi per superare ostacoli tra cui quelli scaturiti da “sanzioni che i Paesi contro il popolo siriano hanno imposto sulla Siria”.

Nella settimana appena conclusasi, la Siria ha sofferto una forte scarsità di carburante, la quale ha provocato grandi file presso le stazioni di servizio ed erogatori di benzina del Paese. Ciò è avvenuto in un contesto di sempre maggiore difficoltà di importazione del carburante dall’Iran. Il ministro degli Esteri siriano, Walid al-Mouallem, nella giornata di sabato 20 aprile ha rilasciato una dichiarazione in cui tranquillizza la popolazione, avvertendo che il Paese è in continuo coordinamento con Teheran.

Lo scorso 14 febbraio, i leader di Russia, Turchia e Iran avevano già concordato sulla necessità di trovare un compromesso per la gestione del Nord-Est della Siria, in seguito al completamento del ritiro americano dal Paese. Tale decisione era stata presa a margine del summit di Sochi, in Russia, durante il quale il presidente russo, Vladimir Putin, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, e il presidente iraniano, Hassan Rouhani, avevano definito la mossa statunitense “un passo positivo”, seppure manifestando preoccupazione in merito al vuoto di sicurezza che potrebbe crearsi.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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