Iraq: summit riunisce i due rivali regionali, Iran e Arabia Saudita

Pubblicato il 21 aprile 2019 alle 15:38 in Iraq Medio Oriente

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L’Iraq ha ospitato, sabato 20 aprile, un vertice al quale hanno preso parte, tra gli altri, rappresentanti dei due Paesi rivali nella regione mediorientale, Iran e Arabia Saudita, nel tentativo del premier iracheno, Adel Abdul Mahdi, di aumentare il ruolo di mediatore internazionale di Baghdad.

Il summit, coordinato dal presidente del Parlamento iracheno, Mohamed al-Halbousi, ha riunito 6 Paesi vicini: Siria, Arabia Saudita, Iran, Turchia, Giordania e Kuwait. Durante il suo discorso inaugurale, al-Halbousi ha annunciato: “Oggi, l’Iraq sta costruendo un partenariato promettente con tutti i Paesi confinanti senza alcuna eccezione e senza favorire alcuna parte”. In chiusura dei lavori, egli ha inoltre affermato che la stabilità dell’Iraq è necessaria alla stabilità della regione mediorientale, e contribuisce in cambio, con le sue “risorse umane creative e il suo peso politico ed economico, all’ambiente arabo e regionale”. Al-Halbousi ha inoltre sottolineato l’importanza del sostegno alla moderazione e alla lotta agli estremisti in tutte le loro forme, specialmente in quanto è la popolazione della regione a pagare poi “il prezzo dell’estremismo”.

Il vertice di sabato 20 aprile è l’apice dei recenti mesi segnati da numerosi sforzi diplomatici, compiuti dal primo ministro iracheno Mahdi e dal presidente, Barham Salih, nell’ottica di coinvolgere i Paesi vicini in un dialogo costruttivo e inclusivo. Già il primo aprile, era stata annunciata, in tal senso, una serie di collaborazioni bilaterali con Teheran in campo politico, economico e culturale, in quella che è stata considerata una svolta storica per le relazioni diplomatiche tra i due vicini. Prima ancora, il presidente iraniano, Hassan Rouhani, si era recato a Baghdad, lunedì 11 marzo, per una visita ufficiale dell’Iraq, pensata per rafforzare i rapporti tra i due Paesi, dopo la vittoria comune contro lo Stato Islamico. In questo contesto, Mahdi ha reso visita, in rapida successione, sia all’Iran sia all’Arabia Saudita, sottolineando con tale mossa che Baghdad non ha intenzione di favorire né l’uno né l’altro né di fomentarne la rivalità reciproca. L’Iraq sta altresì cercando di espandere i suoi legami commerciali con entrambi i Paesi, ed è alla ricerca di investimenti e aiuti economici, in particolare nel settore energetico e dell’elettricità, da destinare alla ricostruzione nazionale. Un altro tentativo che Baghdad sta compiendo vede la nazione a capo di un’iniziativa regionale per portare la Siria nuovamente all’interno della Lega dei Paesi Arabi, dalla quale era stata espulsa nel 2011 per via della guerra civile.

Se da un lato l’Iraq resta un alleato fedele degli Stati Uniti nel Medio Oriente, dall’altro i leader del Paese hanno palesato la loro volontà di non essere esclusivamente vincolati alla linea strategica americana, in particolare nell’intenzione manifesta di Baghdad di non isolare l’Iran e la Siria. “L’Iraq sta tornando dal vicinato”, ha eloquentemente affermato in tal proposito il presidente Salih, nel mese di marzo.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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