Ecuador: ex ministro Esteri lascia il paese per sospetto legame con WikiLeaks

Pubblicato il 20 aprile 2019 alle 6:10 in Ecuador

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L’ex ministro degli Esteri ecuadoriano Ricardo Patiño, che è sospettato di avere legami con persone vicine al fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, ha lasciato il paese nella notte di giovedì 18 aprile e si troverebbe ora in Perù.

Il 13 aprile, il pubblico ministero ha chiesto l’ordine di arrestare Patiño, ma il giudice ha preso una decisione negativa. Secondo i media ecuadoriani, giovedì si è svolta un’udienza sulla formulazione delle accuse contro l’ex ministro.

Il ministero degli Interni ecuadoriano ha affermato che un membro chiave di WikiLeaks vicino ad Assange avrebbe viaggiato più volte con Patiño in Colombia, Spagna e Venezuela. Si tratta dello svedese Ola Bini, arrestato in Ecuador mentre cercava di lasciare il Paese, come dichiarato dal ministro dell’Interno María Paula Romo in un’intervista alla radio Sonorama. Secondo il ministro, l’uomo è accusato di aver interferito negli affari interni del Paese e di aver partecipato ad attività illecite volte “alla destabilizzazione del governo di Lenín Moreno”.

Inoltre, due hacker russi che sono considerati vicini ad Assange potrebbero presto essere arrestati, ha aggiunto María Paula Romo.

Da parte sua, l’avvocato di Assange, Carlos Poveda, ha confermato alla stampa che si tratta dell’arresto di un amico del fondatore di WikiLeaks e non di un suo collaboratore.

Julian Assange, fondatore di Wikileaks, è stato arrestato nella mattinata di giovedì 11 aprile dalla polizia britannica nell’ambasciata del’Ecuador a Londra, dove viveva come rifugiato politico sin dal 2012. A comunicarlo fonti di Scotland Yard, che hanno assicurato che le autorità di Quito hanno autorizzato la polizia londinese ad entrare nell’ambasciata.

Le polemiche tra l’Ecuador e Wikileaks hanno iniziato a salire di tono la scorsa settimana, quando il network fondato da Assange ha accusato il paese latinoamericano di aver permesso che il rifugiato politico venisse spiato dentro l’ambasciata. L’Ecuador ha lamentato che Wikileaks ha agito come attore politico, rivelando dettagli della vita privata del presidente Lenín Moreno e schierandosi dalla parte di Rafael Correa nello scontro tra Moreno e il predecessore.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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