Putin: la Russia contribuirà alla difesa del Tagikistan

Pubblicato il 19 aprile 2019 alle 6:30 in Russia Tajikistan

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Il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, ha ricevuto al Cremlino l’omologo tagiko Emomali Rakhmon, in visita ufficiale a Mosca. Secondo quanto comunica l’ufficio stampa del Cremlino, i due presidenti hanno discusso questioni chiave delle relazioni bilaterali, misure per l’ulteriore sviluppo di una cooperazione nei settori politico, commerciale, economico, culturale, umanitario e di altro tipo oltre ai e problemi di attualità regionale, in particolare la difesa della frontiera tagiko-afghana, che suscita preoccupazioni in tutto lo spazio ex-sovietico.

A seguito dei colloqui, Vladimir Putin ed Emomali Rahmon hanno firmato una dichiarazione congiunta in cui si legge: “nell’ambito del partenariato strategico e dell’alleanza, proseguirà la stretta collaborazione nei settori militare e della tecnologia bellica. Le parti hanno confermato la loro disponibilità a un’ulteriore attuazione completa e nei tempi concordati del programma per la modernizzazione delle forze armate della Repubblica del Tagikistan. I capi di stato considerano la presenza della base militare russa sul territorio della Repubblica del Tagikistan come una garanzia di sicurezza per l’intera regione. Il Tagikistan continuerà a fornire l’assistenza necessaria per attuare l’accordo  tra la Federazione russa e la Repubblica del Tagikistan sullo stato e le condizioni della permanenza della base militare russa nel territorio della Repubblica del Tagikistan. Le parti hanno rilevato, inoltre, l’importanza di assistere la Repubblica islamica dell’Afghanistan nell’assicurare stabilità nel paese e nel suo sviluppo, e sono a favore di una maggiore cooperazione nel settore afghano in un formato bilaterale e multilaterale. Continuerà il coordinamento degli sforzi per neutralizzare le minacce alla sicurezza provenienti dal sud per la Comunità degli Stati Indipendenti”.

La scorsa settimana era stato il parlamento kazako ad assicurare trasferimenti di tecnologia e personale militare alla frontiera meridionale del Tagikistan, per assicurare la protezione della frontiera tra la repubblica ex-sovietica e l’Afghanistan, considerata il principale rischio per la sicurezza dell’Asia Centrale ex-sovietica non solo dai paesi direttamente coinvolti, ma anche da Mosca e Pechino, che temono l’ingresso di foreign figheters di ritorno dalla Siria e dall’Iraq proprio tramite la frontiera tagiko-afghana. 

Parlando poi alla stampa, Putin e Rakhmon hanno sottolineato le importanti relazioni economiche e culturali tra i due paesi, concentrandosi sull’importanza degli scambi commerciali in agricoltura e sull’immigrazione tagika in Russia. “Entrambe le parti hanno dato priorità alla cooperazione nel campo della migrazione del lavoro – ha dichiarato Putin – l’accordo è principalmente volto a regolare i flussi migratori tra i nostri paesi, migliorando le condizioni di soggiorno e di lavoro sul territorio della Russia per i migranti tagiki e i loro familiari”.

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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