La Francia manda truppe alla frontiera tra Estonia e Russia

Pubblicato il 19 aprile 2019 alle 13:47 in Francia Repubbliche Baltiche Russia

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La Francia intende partecipare alle misure previste dalla NATO per la sicurezza di Estonia, Lettonia e Lituania inviando soldati e carri armati in Estonia, ai confini con la Russia, si legge in una nota pubblicata sul sito dell’Ambasciata di Francia in Estonia. L’arrivo delle forze francesi nel paese baltico è previsto per il 23 aprile prossimo. 

La Francia intende schierare in Estonia, al confine con la Federazione russa, 300 militari, 5 carri armati Leclerc e 20 veicoli blindati, compresi 13 veicoli corazzati da combattimento, nel quadro della missione FRA-EFP LYNX per un periodo di quattro mesi.

I veicoli e tutte le attrezzature necessarie, rende noto Parigi, saranno inviati in Estonia su ferrovia. Il contingente francese arriverà alla base militare di Tapa, Estonia, martedì 23 aprile. La base militare di Tapa si trova a 140 chilometri dalla frontiera tra Estonia e Russia, uno dei punti (assieme alla frontiera norvegese, al confine russo-lettone e all’enclave di Kaliningrad) dove la Nato e la Federazione russa si trovano direttamente l’una di fronte all’altra. 

“Siamo molto contenti di poter collaborare con i nostri alleati e migliorare la nostra capacità d’interoperabilità” – ha dichiarato il comandante Marc, membro di una delle unità francesi che saranno dispiegati in Estonia.

“La missione FRA-VET LYNX è il contributo della Francia al rafforzamento del fianco orientale della NATO nei tre Paesi baltici e in Polonia. Per la prima volta i soldati francesi sono stati schierati a Tapa tra marzo e dicembre del 2017” – si legge nella nota dell’ambasciata francese a Tallinn. 

Mosca non ha commentato il dispiegamento di truppe francesi ai suoi confini, ma gli esperti sottolineano come il Cremlino sia “dispiaciuto” e fanno notare come la nota francese coincida con la visita a Mosca della presidente estone Kaljulaid. I negoziati tra i presidenti di Russia ed Estonia si sono svolti giovedì 18 aprile. Tra gli altri temi, Vladimir Putin e Kersti Kaljulaid hanno discusso delle preoccupazioni di Tallinn per la propria sicurezza. Secondo il portavoce del presidente della Federazione russa, Dmitrij Peskov, durante i colloqui, Putin ha dichiarato che i timori  di Tallinn sono infondati e sono “abilmente alimentati dalla NATO”.

“Ovviamente, queste unità non cambiano l’allineamento strategico delle forze, è chiaro che è una mossa volta a rinforzare l’unità e la solidarietà dei paesi orientali della NATO, naturalmente è un fattore spiacevole, se si considera che solo alcuni anni fa non c’erano unità in quella zona e le frontiere estoni erano difese dalle forze armate  estoni. Ma, come sappiamo, le relazioni tra la Russia e l’alleanza occidentale si sono deteriorate dal 2014, non in questi giorni” – ha spiegato all’agenzia di stampa russa Ria Novosti, Nikolaj Topornin,  professore associato presso il Dipartimento di diritto europeo dell’Istituto Statale di Relazioni Internazionali di Mosca (MGIMO).

Negli ultimi anni, la Russia ha lamentato l’attività senza precedenti della NATO ai suoi confini occidentali. La NATO sta espandendo le proprie iniziative per “scoraggiare l’aggressione russa”. Mosca ha più volte espresso preoccupazione per l’aumento dell’attività dell’alleanza atlantica in Europa orientale . Il Cremlino ha ripetutamente  affermato che la Russia non rappresenta una minaccia per nessuno, ma non ignorerà le azioni potenzialmente pericolose per i suoi interessi. 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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