Gli Stati Uniti impongono nuove sanzioni contro Nicaragua, Cuba e Venezuela

Pubblicato il 19 aprile 2019 alle 6:20 in America centrale e Caraibi USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni contro la Banca Centrale del Venezuela e contro la Banca Corporativa del Nicaragua, anche conosciuta come Bancorp. A dichiararlo il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.

“Le seguenti organizzazioni sono state aggiunte alla lista della regolazione del controllo per le azioni straniere del Tesoro americano: la Banca centrale del Venezuela e la Banca Corporativa”, ha riferito il Dipartimento.

Inoltre, nella lista delle sanzioni contro il Venezuela sono state aggiunte due persone fisiche: Ortega Murillo, cittadino del Nicaragua, e Ruzza Teran, cittadino del Venezuela.

Il consigliere del Presidente per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti John Bolton, durante un discorso a Miami, ha confermato l’introduzione delle corrispondenti sanzioni.

L’amministrazione Trump ha inoltre lanciato una grande offensiva contro gli interessi stranieri a Cuba, una mossa che nessun altro governo statunitense aveva utilizzato per esercitare pressioni contro L’Avana in oltre 20 anni. 

Washington ha stabilito che il 2 maggio prossimo entri in vigore il titolo III della legge Helms-Burton, che stabilisce che i cittadini statunitensi di origine cubana possano avviare azioni legali per chiedere i danni alle società estere che operano sull’isola e utilizzano proprietà confiscate dopo la rivoluzione castrista del 1959. La mossa di Washington apre un importante nuovo fronte nella guerra commerciale tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea, il principale partner commerciale del paese caraibico, essendo la Spagna uno dei principali paesi interessati dalla misura, che colpisce anche imprese italiane, francesi e belghe. 

Il segretario di Stato Mike Pompeo ha dato l’annuncio in una data simbolica per la comunità cubana della Florida meridionale, l’anniversario della fallita invasione di Baia dei Porci del 1961, quando una brigata composta da esuli cubani tentarono un’invasione dell’isola con il sostegno degli Stati Uniti, per cercare senza successo di rovesciare Fidel Castro. L’invasione di Baia dei Porci significò la rottura definitiva tra Washington e L’Avana e spinse Castro a stringere legami sempre più stretti con l’Unione Sovietica. 

Inoltre, come anticipato dal segretario alla Sicurezza Nazionale, John Bolton, in un discorso a Miami ai veterani di Baia dei Porci, saranno imposte a partire da maggio nuove restrizioni sulle rimesse degli emigranti inviate a Cuba e nuove restrizioni di viaggio per visite non familiari, per ridurre l’ingresso a Cuba di valuta pesante. 

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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