Embargo: la risposta di Cuba a Trump

Pubblicato il 19 aprile 2019 alle 9:32 in America Latina Cuba

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“Noi cubani non ci arrendiamo, e non accettiamo leggi sul nostro destino che sono al di fuori della nostra Costituzione” – ha scritto su Twitter il Presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, in riferimento alla decisione degli Stati Uniti di attivare il Titolo III della Legge Helms-Burton che colpisce gli interessi di imprese di paesi terzi a Cuba e che ha suscitato l’ira di Canada e Unione Europea, che hanno minacciato di denunciare Washington all’Organizzazione Mondiale del Commercio. 

“A Cuba comandano i cubani” – ha aggiunto Díaz-Canel.

Gli Stati Uniti hanno annunciato mercoledì 17 aprile che attiveranno completamente il titolo III della legge Helms-Burton del 1996, che consente ai cittadini statunitensi di chiedere i danni alle imprese straniere che utilizzano proprietà espropriate dopo la rivoluzione del 1959.

Il Segretario alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, John Bolton, ha detto parlando alla comunità cubana di Miami in occasione dell’anniversario della fallita invasione di Baia dei Porci che Washington introdurrà al contempo nuove restrizioni sui viaggi degli statunitensi nell’isola e sul trasferimento delle rimesse dei migranti a Cuba.

“Il titolo III non è peggio del I o II, che rientrano nel quadro delle azioni rivolte contro tutto il popolo di Cuba” – ha scritto il presidente cubano in un altro tweet. “Nessuno ci porterà via, né con la seduzione né con la forza, la patria che i nostri genitori hanno conquistato con valore” –  ha aggiunto Díaz-Canel, che ha concluso ripetendo: “I cubani non si arrendono”.

La legge Helms-Burton, approvata nel 1996 ad integrare la precedente legge Torricelli del 1992, regola l’embargo statunitense contro Cuba, varato dalle amministrazione di Dwight D. Eisenhower e John F. Kennedy tra il 1960 e il 1962. La legge Helms-Burton è divisa in quattro titoli e nasce dalla volontà di aggiornare l’embargo in un momento in cui Cuba, duramente colpita dal crollo del blocco sovietico che rappresentava l’85% del commercio estero dell’isola, si apriva agli investimenti stranieri, spagnoli e canadesi in particolare. Il primo titolo è volto a regolare a livello internazionale l’embargo contro l’isola e le sanzioni contro il conglomerato politico-militare al governo del paese. Il secondo titolo stabilisce il ruolo degli USA nella transizione di Cuba dal castrismo alla democrazia, il quarto titolo proibisce l’ingresso negli USA di dirigenti d’azienda e proprietari di imprese che “traffichino” con imprese cubane utilizzando proprietà espropriate dopo il 1959. Il terzo titolo è quello che consente di chiedere i danni per questi espropri alle imprese straniere nei tribunali statunitensi ed era rimasto bloccato per quasi 23 anni a seguito di un accordo tra Stati Uniti e Unione Europea.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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