Trump lancia l’offensiva contro gli investimenti stranieri a Cuba

Pubblicato il 18 aprile 2019 alle 8:54 in Cuba Europa USA e Canada

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L’amministrazione Trump ha lanciato mercoledì 17 aprile la grande offensiva contro gli interessi stranieri a Cuba, una mossa che nessun altro governo statunitense, indipendentemente dal colore politico, aveva utilizzato per esercitare pressioni contro L’Avana in oltre 20 anni. 

Washington ha stabilito che il 2 maggio prossimo entri in vigore il titolo III della legge Helms-Burton, che stabilisce che i cittadini statunitensi di origine cubana possano avviare azioni legali per chiedere i danni alle società estere che operano sull’isola e utilizzano proprietà confiscate dopo la rivoluzione castrista del 1959. La mossa di Washington apre un importante nuovo fronte nella guerra commerciale tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea, il principale partner commerciale del paese caraibico, con la Spagna come uno dei principali paesi interessati dalla misura, che colpisce anche imprese italiane, francesi e belghe, e fuori dalla UE, canadesi.  

Il segretario di Stato Mike Pompeo ha dato l’annuncio in una data simbolica per la comunità cubana della Florida meridionale, l’anniversario della fallita invasione di Baia dei Porci del 1961, quando una brigata composta da esuli cubani tentarono un’invasione dell’isola con il sostegno degli Stati Uniti, per cercare senza successo di rovesciare Fidel Castro. L’invasione di Baia dei Porci significò la rottura definitiva tra Washington e L’Avana e spinse Castro a stringere legami sempre più stretti con l’Unione Sovietica. 

Inoltre, come anticipato dal segretario alla Sicurezza Nazionale, John Bolton, in un discorso a Miami ai veterani di Baia dei Porci, saranno imposte a partire da maggio nuove restrizioni sulle rimesse degli emigranti inviate a Cuba e nuove restrizioni di viaggio per visite non familiari, per ridurre l’ingresso a Cuba di valuta pesante. 

“Il Titolo III è stato sospeso con la speranza che il regime cubano intraprendesse una transizione verso la democrazia, ma l’amministrazione Donald Trump riconosce la realtà e cioè che i dittatori considerano la conciliazione una debolezza. Il tentativo di Obama di moderare il regime non ha funzionato” – ha dichiarato Mike Pompeo. 

L’arrivo del repubblicano Trump al potere segnò la fine della fase di riavvicinamento che il presidente democratico aveva iniziato con l’Avana. Trump già lo scorso anno aveva nuovamente limitato i viaggi sull’isola e posto il veto al scambi commerciali con imprese cubane che fanno capo al sistema militare, tra cui le principali imprese locali che operano nel settore del turismo. Con l’attivazione del titolo III della Helms-Burton, tuttavia, l’embargo economico contro il regime castrista entra in una nuova fase. Quando fu approvata la legge, uno studio stimò che erano possibili fino a 200.000 cause legali derivanti da questa possibilità di rivendicazione, ma era il 1996. Ad oggi non è possibile anticipare gli effetti, ma l’Unione europea, in particolare il governo spagnolo, d’accordo con il Canada, hanno preso l’iniziativa e contano di denunciare Washington all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC).

La nuova norma potrebbe danneggiare le compagnie alberghiere spagnole come Meliá, Iberostar, Barceló o NH, con una presenza significativa sull’isola, l’italiana Saipem che gestisce piattaforme petrolifere cubane e la francese Pernod-Ricard, che commercializza all’estero il rum cubano. 

Gli Stati Uniti hanno avvertito che nessuna compagnia sarà esentata, ma hanno cercato di calmare l’ira di Bruxelles e di Ottawa assicurando, nelle parole del vice segretario di Stato per l’America Latina, Kimberly Breier, che “la maggior parte delle aziende europee e canadesi non deve preoccuparsi” per la legge, che riguarda solo coloro che usano proprietà nel loro giorno precluso. Parole che non hanno sortito l’effetto sperato, se si considera che la legge Helms-Burton fu il risultato delle pressioni, tra gli altri, della Bacardí, produttrice dell’omonimo rum, per impedire a Pernod-Ricard di commercializzare il rum Havana Club negli Stati Uniti, proprio perché in parte prodotto in una struttura confiscata di Santiago de Cuba. 

L’Unione Europea e il Canada hanno emesso una dichiarazione congiunta in cui si afferma che proteggeranno gli interessi delle loro aziende davanti alla OMC, istituzione che Trump ha già criticato duramente in più occasioni.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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