Venezuela: arrivano aiuti umanitari

Pubblicato il 17 aprile 2019 alle 13:02 in Venezuela

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La prima spedizione di aiuti umanitari è entrata in Venezuela senza problemi. L’atterraggio di un aereo provieniente da Panama all’aeroporto Simon Bolívar di La Guaira, a circa 60 Km da Caracas, con generatori di energia, strumenti per rendere l’acqua potabile e kit di medicinali si è verificato martedì 16 aprile, circa due settimane dopo l’annuncio da parte della Croce Rossa Internazionale dell’inizio di un’operazione per affrontare l’emergenza sanitaria del paese.

L’operazione è paragonabile, secondo la Croce Rossa, all’assistenza fornita in Siria e la sua missione è quella di alleviare la sofferenza di migliaia di venezuelani per tutta la durata della crisi. Per il momento, il contributo sarà distribuito in otto ospedali e 30 ambulatori e altri centri sanitari gestiti dallo Stato, sebbene siano previste nuove serie di forniture mediche nei prossimi giorni.

È una procedura senza precedenti nella storia del paese, dal momento che Nicolás Maduro ha sempre respinto l’ingresso di aiuti e che nei decenni passati il Venezuela era tra i paesi più ricchi del continente. La ONG Transparencia Venezuela raccomanda di applicare una serie di meccanismi di protezione delle risorse donate per impedire che vengano dirottate. “La corruzione è sempre un rischio, specialmente nei paesi in cui gli abusi sono sempre stati diffusi, come nel caso del Venezuela. Gli stati fragili e in transizione presentano potenziali contesti di rischio particolarmente elevati” – indica un avviso ufficiale della ONG.

L’appropriazione indebita di fondi ha fatto sì che il paese si classificasse nelle posizioni più basse in termini di trasparenza nell’ultimo decennio. Miguel Pizarro, Vicepresidente dell’Assemblea nazionale ed esponente dell’opposizione a Maduro, attribuisce la crisi sanitaria al saccheggio delle istituzioni statali da parte del chavismo. “Il Venezuela non ha mai vissuto un protocollo di attenzione umanitaria. Una nazione che ha vissuto un boom petrolifero non dovrebbe vivere episodi simili. Non è normale che un paese dopo aver ricevuto miliardi di dollari richieda l’assistenza dei volontari delle Nazioni Unite e della Croce Rossa per garantirsi generatori di elettricità, acqua potabile e medicinali. Siamo arrivati a questo punto a causa della corruzione, dell’indolenza e perché c’è una leadership che ha deciso di rubare i soldi dei venezuelani e cercare di bloccare l’ingresso di aiuti umanitari” – ha dichiarato Pizarro in una conferenza stampa.

Il chavismo di governo, invece, ha celebrato l’ingresso delle donazioni come un suo successo. Carlos Alvarado, ministro della sanità, assicura che gli aiuti entrano nel paese per “mano del governo bolivariano” e con l’autorizzazione di Maduro, sottolineando la differenza tra gli aiuti della Croce Rossa, entrati nel paese a seguito degli accordi tra l’organizzazione internazionale e il governo di Caracas, e gli aiuti statunitensi fermati alle frontiere con Colombia e Brasile il 23 febbraio scorso, che Maduro considera la premessa a un intervento militare USA contro il suo governo.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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