Cuba: la UE sfida Trump

Pubblicato il 17 aprile 2019 alle 9:29 in Cuba Europa USA e Canada

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La Commissione europea ha inviato una lettera al governo di Donald Trump minacciando un’eventuale denuncia all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) se Washington confermasse la sua intenzione di riattivare le sanzioni contro le società europee che hanno investimenti a Cuba. La misura unilaterale statunitense minaccia gli interessi di aziende spagnole, francesi e italiane, tra le altre, in particolare dal settore del turismo, che potrebbero vedersi costrette ad affrontare le richieste di risarcimento negli Stati Uniti per aver investito in proprietà confiscate a cittadini statunitensi dopo la Rivoluzione del 1959. La norma include le proprietà di cubani divenuti cittadini USA dopo la Rivoluzione.

Bruxelles mette in guardia Washington, in una lettera indirizzata al Segretario di Stato, che attiverà tutte le possibili rappresaglie, compresa la possibilità che le proprietà di compagnie statunitensi in territorio europeo possano essere confiscate per compensare i danni subiti dalle compagnie europee a Cuba. La lettera è firmata dall’Alta rappresentante dell’Unione per la Politica Estera e di Sicurezza, Federica Mogherini, e dalla Commissaria al Commercio, Cecilia Malmström.

“L’UE sarà costretta a ricorrere a tutti gli strumenti a sua disposizione, compresa la cooperazione con altri partner internazionali, per proteggere i suoi interessi” – sottolineano Mogherini e Malmström nella lettera diretta a Mike Pompeo, Segretario di Stato americano. Non a caso, le due commissarie europee hanno posto come esempio l’industria alberghiera per avvertire Pompeo delle possibili ripercussioni. “Se una catena di hotel americani rivendica una qualche compensazione a una catena europea davanti ai tribunali statunitensi, allora l’europeo potrebbe richiedere lo stesso risarcimento all’americano di fronte a un tribunale europeo” – avvertono Mogherini e Malmström.

Le crescenti tensioni commerciali tra UE e USA sono sul punto riaprire il fronte degli investimenti europei a Cuba, chiuso per 20 anni da un accordo tra Bruxelles e Washington per esentare gli investitori europei sull’isola da possibili sanzioni statunitensi contro L’Avana. Anche allora Bruxelles era ricorsa all’Organizzazione Mondiale del Commercio per salvaguardare gli investimenti delle imprese del vecchio continente nella maggiore delle Antille.

L’offensiva di Donald Trump contro Cuba, nel quadro di un progetto più ampio per cui il Presidente ha indicato Cuba, Nicaragua e Venezuela come “il triangolo delle dittature” che rappresenta un pericolo per il continente americano, dovrebbe entrare in una nuova fase oggi, mercoledì 17 aprile. L’amministrazione degli Stati Uniti prevede di attivare il titolo III della legge Helms-Burton, che sbloccherebbe le denunce da parte di cittadini statunitensi che avevano interessi a Cuba prima del 1959 contro le società con interessi sull’isola. L’Europa ha già lanciato un avvertimento contro il rischio di provocare una pericolosa escalation di contenziosi, ricorsi, sanzioni e confische ai danni di imprese e aziende su entrambe le sponde dell’Atlantico.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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