Italia-Libia: il vice presidente del governo di Tripoli incontra Conte

Pubblicato il 16 aprile 2019 alle 11:38 in Italia Libia

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Il presidente del Consiglio dei ministri italiano, Giuseppe Conte, ha incontrato a Palazzo Chigi il vice presidente del Consiglio presidenziale libico, Ahmed Maitig, nella serata del 15 aprile, per discutere il supporto italiano a Tripoli. 

L’incontro si inserisce nel contesto del sostegno diplomatico, messo in atto dal governo italiano, al Governo di Accordo Nazionale (GNA), capeggiato da al Serraj e sostenuto dalle Nazioni Unite. A tale riguardo, la presidenza del Consiglio dei Ministri, con un comunicato, ha riferito che tale incontro è funzionale a ” far fronte alla pericolosa involuzione sul terreno e a impedire lo scoppio di una guerra civile suscettibile di gravi conseguenze per la popolazione libica e per la stabilità dell’intera regione euro-mediterranea”. 

Durante l’incontro bilaterale, il premier Conte ha sottolineato la necessità che l’esercito fedele al governo rivale di al-Serraj, capeggiato dal generale Haftar, uomo forte di Tobruk e comandante dell’Esercito Nazionale Libico (LNA), si ritiri. Il primo ministro italiano ha, inoltre, esortato tutte le parti coinvolte nell’escalation delle violenze in Libia a negoziare un rapido cessate-il-fuoco e una conseguente tregua umanitaria. Il presidente del Consiglio ha, infine, ribadito la necessità di continuare a portare avanti una soluzione politica, poiché questa rimane l’unica cosa possibile da fare. Conte ha discusso con il vice presidente libico della complessità degli assetti sul campo in Libia, che devono considerare la molteplicità delle realtà locali. Secondo i rappresentanti, è importante rafforzare l’impegno della Comunità internazionale verso l’obiettivo prefissato, quello di accompagnare il Paese nordafricano verso un percorso volto alla stabilizzazione. 

L’incontro è avvenuto lo stesso giorno di un’altra importante visita di Stato, sempre sul tema. Il ministro degli Esteri del Qatar, lo Sceicco Mohammed al Thani, ha infatti invocato l’imposizione di un embargo sugli armamenti contro il generale Haftar. Tali dichiarazioni sono state rilasciate mentre al Thani si trova anch’egli in Italia, dove si è recato per discutere i recenti sviluppi libici sempre con Conte e con il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi. Le autorità del Qatar si sono recate prima a Palazzo Chigi e poi alla Farnesina, nella giornata del 15 aprile, per confrontare i propri aggiornamenti sulla pressante crisi libica con i rappresentanti del governo italiano. 

Prima di recarsi a Roma, il 15 aprile, i politici qatarini erano già stati in visita ufficiale in Turchia, Germania e Francia, sempre per discutere la crisi libica. Infatti, Turchia e Qatar, insieme all’Italia, sono i principali sostenitori del GNA di Tripoli. Questo rappresenta uno dei governi della Libia, attualmente divisa e scossa dalle violenze. A seguito della deposizione del dittatore Muammar Gheddafi, attraverso un intervento NATO guidato da Stati Uniti e Francia, nell’ottobre 2011, il Paese nordafricano risulta frammentato. Il potere politico è diviso tra due governi rivali. Il primo, creato dall’ONU, con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, ha sede a Tripoli ed è sostenuto dalle Nazioni Unite, dall’Italia, Turchia, Qatar e Sudan. Il secondo, con sede a Tobruk, è appoggiato da Russia, Egitto, Francia, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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