Venezuela: Maduro vuole un altro milione di miliziani

Pubblicato il 15 aprile 2019 alle 9:36 in America Latina Venezuela

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Il presidente del Venezuela Nicolás Maduro ha affermato in occasione di due discorsi tenuti nel fine settimana che vuole che un milione di persone si unisca alla sua milizia civile entro la fine dell’anno. La milizia è il corpo di civili volontari che completa le forze armate del paese sin dal 2008 e che attualmente è formata da circa due milioni di venezuelani ed è considerata una forza paramilitare responsabile di violenze e repressioni da parte dell’opposizione e di buona parte della comunità internazionale.

Maduro ha dichiarato inoltre che la milizia entrerà ufficialmente a far parte delle Forze Armate del Venezuela. “Il comandante Chavez sognava una milizia potente e grande – ha affermato – la milizia riceverà un grado costituzionale come parte delle Forze Armate del paese”. Parlando della milizia il presidente del Venezuela ha aggiunto che a tale scopo sarà rivista la legge in vigore.

Il leader chavista ha ribadito che la milizia entro la fine dell’anno conterà 3 milioni di persone e avrà campo d’azione in tutto il paese. Obiettivo di base della milizia è quello di difendere il paese e ciò che il governo chiamsocialismo bolivariano“, agendo come forza di sicurezza supplementare. 

La richiesta di aumentare il numero dei miliziani coincide con un momento in cui il leader dell’opposizione, Juan Guaidó, sta cercando di persuadere l’esercito venezuelano a smettere di sostenere il presidente. Finora il suo discorso non ha avuto effetto e la stragrande maggioranza dei militari è rimasta fedele al governo di Nicolás Maduro.

Parlando a Caracas, il presidente venezuelano ha elogiato la milizia civile per la sua volontà di “difendere, con le armi in mano, la pace, la sovranità, l’integrità territoriale, nonché l’indipendenza e la vita del nostro paese”.

Inoltre, il capo dello stato ha chiesto agli attuali membri della milizia di dedicarsi alla produzione di cibo, soprattutto all’agricoltura, dal momento che il Venezuela continua a lottare con una crisi economica che ha portato alla carenza di molti beni di prima necessità e a un grave deficit di prodotti alimentari. 

Juan Guaidó frattanto ha lanciato una nuova serie di manifestazioni di piazza per premere sul governo. Il leader dell’opposizione ha incolpato il governo di Maduro per l’iperinflazione, le interruzioni di corrente elettrica e la carenza di cibo e medicine che stanno paralizzando il paese e la normalità quotidiana dei venezuelani, mentre il presidente Maduro indica gli Stati Uniti e l’opposizione come responsabili di tutto questo.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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