Somalia: raid aereo uccide un leader dell’Isis a Puntland

Pubblicato il 15 aprile 2019 alle 6:00 in Africa Somalia

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Un raid aereo, condotto domenica 15 aprile, ha ucciso un importante leader dello Stato Islamico nella regione somala semi-autonoma di Puntland, insieme a un altro militante del gruppo.

Nella giornata di domenica 15 aprile, un veicolo 4×4 è stato colpito da numerosi missili a circa 3 km dal villaggio di Xiriiro, sulle colline Qandala, all’una del pomeriggio (ora locale). A riferire la notizia all’agenzia di stampa Reuters è stato il ministro della Sicurezza di Puntland, Abdisamad Mohamed Galan, il quale si è reso testimone dell’evento. Galan ha affermato che il raid aereo di domenica ha causato la morte di Abdihakim Dhuqub, il vice-leader dello Stato Islamico. Ha confermato la versione anche un residente locale di Xiriiro, Mohamed Iid, anch’esso testimone oculare. Iid ha affermato che molti missili hanno colpito un’automobile Suzuki, e che in seguito alcuni elicotteri hanno sorvolato la zona. Si è trattato, secondo lui, di un attacco aereo “assordante”. L’uomo ha raggiunto la scena dell’incidente solo dopo che gli elicotteri se ne erano andati, e ha visto che l’automobile era completamente distrutta.
Secondo le Nazioni Unite, nel 2004 Dhuqub avrebbe aiutato a creare la prima cellula terroristica di al-Ittihad al-Islamiya (AIAI), predecessore ideologico di al-Shabaab, che combatte contro il governo nazionale somalo da oltre un decennio. In seguito, Dhuqub avrebbe disertato il movimento per unirsi allo Stato Islamico.

Ad ogni modo, Matt Bryden, a capo del think-tank Sahan Research, con base a Nairobi, ha sminuito l’importanza dell’uccisione di Dhuqub poiché si stima che l’Isis in Somalia abia dimensioni piuttosto ridotte, dell’ammontare di circa 150-200 uomini. Secondo lo studioso, l’Isis in Somalia non rappresenta una “minaccia esistenziale”, ma piuttosto un gruppo di criminali “bloccati in mezzo al deserto”.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo jihadista fondato nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007. Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano, come quello del 2016, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri del terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che, nel 2017, i terroristi somali hanno utilizzato diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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