Di Maio a Dubai per il Business Forum Italia-EAU

Pubblicato il 15 aprile 2019 alle 13:49 in Emirati Arabi Uniti Italia

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Il ministro per lo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, si trova negli Emirati Arabi Uniti (EAU), per partecipare al Business Forum Italia, un’iniziativa inserita nella missione di sistema italiana nel Paese, sostenuta dal governo. La visita arriva pochi giorni dopo alcune importanti rivelazioni riguardanti il sostegno di Abu Dhabi all’offensiva di Haftar contro Tripoli, in Libia, una mossa fortemente osteggiata da Roma. 

La missione sarà articolata in due giorni, il 15 e 16 aprile, e rappresenta un’importante occasione per approfondire le opportunità di partenariato industriale, commerciale e di investimento per le imprese italiane che sono interessate ad operare negli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riferisce il sito ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico. L’evento è stato organizzato da Confindustria, Agenzia ICE, ABI e dagli altri partner della Cabina di Regia per l’Internazionalizzazione, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il Ministero dello Sviluppo Economico. Durante la missione, Di Maio sarà affiancato dal sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Manlio Di Stefano.  L’iniziativa si concentrerà principalmente nei settori delle infrastrutture, della sanità, dell’agroindustria, dell’energia, dell’ambiente e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. E’ prevista la partecipazione di 147 aziende, 8 associazioni imprenditoriali e 7 banche, per un totale di 350 iscritti.

La Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi Uniti ha condiviso il programma dei due giorni di missione, che prevede diversi incontri ed eventi sia a Dubai, sia ad Abu Dhabi. La giornata di lunedì 15 aprile si è aperta con un incontro tra il ministro per lo Sviluppo Economico italiano e Saeed Al Tayer, amministratore delegato della Dubai Electricity & Water Authority. Successivamente Di Maio è stato ricevuto da Sultan bin Saeed Al Mansouri, Ministro dell’Economia degli EAU e ha partecipato ad una riunione plenaria del Business Forum Italia-EAU. Verso le 9 del mattino, ora italiana, si è svolta la  riunione plenaria del Business Forum Italia, il primo importante evento in seno alla missione di sistema negli Emirati. In seguito, è previsto l’incontro con le imprese italiane e locali che partecipano all’iniziativa. Nel pomeriggio, Di Maio sarà ricevuto da alcune personalità di spicco degli EAU: Sara Al Amiri, Ministro per le Scienze avanzate, Sultan Al Olama, Ministro per l’Intelligenza Artificiale, Khalfan Belhoul, CEO della Dubai Future Foundation, lo Sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, Presidente dell’Alto Commissariato Expo Dubai 2020. L’ultimo incontro si svolgerà a seguito della presentazione ufficiale del Padiglione italiano per EXPO 2020. A fine giornata è prevista una conferenza stampa presso l’Hotel Grand Hyatt di Dubai. Alcuni degli incontri di martedì 16 aprile, invece, si svolgeranno ad Abu Dhabi. Alle 8 del mattino (ora italiana) è previsto un incontro con Mattar al Tayer, amministratore delegato della Dubai Road & Transport Authority (RTA) e, successivamente, con il nuovo Direttore Generale dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), Francesco La Camera. Nel pomeriggio, Di Maio si recherà ad Abu Dhabi, dove visiterà la Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC) e dove sarà ricevuto dall’amministratore delegato della compagnia, Sultan Al Jaber. Infine, è previsto un incontro con lo Sceicco Abdullah bin Zayed Al Nahyan, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale degli EAU. 

Durante la riunione del Business Forum Italia-EAU, il Ministro Di Maio è intervenuto e ha dichiarato: “Si tratta di una missione molto importante perché in questo Paese ci sono buone occasioni per le nostre aziende che negli anni si sono fatte conoscere, costruendo delle opere imponenti. Il numero di imprese partecipanti alla missione è da record, sia per cogliere le opportunità di lavoro presenti negli EAU sia per favorire l’export dei prodotti della nostra filiera per cui siamo riconosciuti come i migliori al mondo. Insieme al Governo emiratino abbiamo siglato oggi un importante accordo di cooperazione sulle Start-Up e le PMI innovative, che ci consentirà di favorire investimenti e scambiare know how, sostenendo così le imprese nel processo di innovazione”. Come annunciato, al termine dell’incontro è stato sottoscritto, con il Ministro dell’Economia degli EAU, Sultan bin Saeed Al Mansouri un Memorandum d’intesa per promuovere la cooperazione e gli investimenti nel settore delle start-up e delle PMI innovative.

Gli Emirati Arabi Uniti, con la loro posizione geografica strategica e le abbondanti riserve di combustibili fossili, rappresentano un Paese estremamente interessante per l’Italia. Il governo di Abu Dhabi sta puntando, negli ultimi anni, sulla diversificazione economica, attraverso il programma “Vision 2021”, che mira a implementare una serie di innovazioni, sopratutto in campo energetico, che rendano gli Emirati meno dipendenti dalle vendite di petrolio. Una delle iniziative più importanti è EXPO 2020, il cui slogan recita “Connecting Minds, Creating the Future”. Tuttavia, i rapporti commerciali tra Roma e Dubai sono risultati in calo, durante lo scorso anno. I dati Istat sull’interscambio fra Italia ed Emirati Arabi Uniti relativi al periodo gennaio-settembre 2018 confermano una flessione delle esportazioni italiane pari al -16,3%, per un valore assoluto che passa da 3,95 miliardi di euro ai 3,31. Il dato negativo riflette, tuttavia, un calo costante e generalizzato della domanda di importazioni degli EAU, che è scesa del -15,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra i Paesi europei, l’Italia rimane il terzo esportatore negli Emirati, dopo la Germania e Regno Unito. A livello globale, invece, Roma è il decimo fornitore di beni del Paese. I settori più rilevanti sono quelli dei macchinari, della gioielleria, dei mobili, il settore degli aeromobili e quello delle calzature. Da parte loro, gli EAU esportano in Italia petrolio greggio, per un valore di 254 milioni, prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, per un valore di 323,8 milioni, e metalli non ferrosi, il cui valore si aggira intorno ai 181 milioni di euro. 

Nonostante gli ottimi rapporti commerciali tra i due Paesi, Roma e Abu Dhabi si trovano su due fronti opposti per quanto riguarda l’attuale situazione in Libia. Infatti, il governo di Accordo Nazionale della Libia, sostenuto dalle Nazioni Unite e dall’Italia, ha annunciato un’indagine riguardo al sostegno finanziario e militare degli Emirati Arabi Uniti all’uomo forte di Tobruk, Khalifa Haftar, che il 4 aprile ha lanciato un’offensiva contro Tripoli. A seguito della deposizione del dittatore Muammar Gheddafi, attraverso un intervento NATO guidato da Stati Uniti e Francia, nell’ottobre 2011, la Libia risulta un Paese frammentato. Il potere politico è diviso tra due governi rivali. Il primo, creato dall’ONU, con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, ha sede a Tripoli ed è guidato dal premier Fayez al-Serraj, sostenuto dalle Nazioni Unite, Italia, Turchia, Qatar e Sudan. Il secondo, con sede a Tobruk, è appoggiato da Russia, Egitto, Francia ed Emirati Arabi Uniti. In tale contesto, gli interessi dell’Italia e degli Emirati Arabi Uniti sono totalmente contrapposti. Alcuni media italiani hanno, infatti, suggerito che la visita di Di Maio a Dubai possa rappresentare un’importante occasione per confrontarsi sul tema caldo della Libia. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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