Afghanistan: due attacchi separati ai danni di bambini, 7 morti

Pubblicato il 15 aprile 2019 alle 16:55 in Afghanistan Asia

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In Afghanistan, durante la serata di domenica 14 aprile, un ordigno ha causato la morte di 7 bambini, nella provincia orientale di Laghman, e un gruppo di uomini armati ha distrutto una scuola femminile, nella provincia occidentale di Farah. 

Almeno 7 bambini sono stati uccisi e molti altri sono rimasti feriti, quando un ordigno inesploso ha causato una forte deflagrazione, secondo quanto ha riferito il portavoce del governatore provinciale, Assadullah Dawlatzai. Le piccole vittime stavano giocando fuori dalle loro case, in un villaggio alla periferia della città di Mihtarlam, nel centro della provincia di Laghman, quando sono stati investiti dall’esplosione. L’incidente è avvenuto intorno alle 17:00, ora locale. In un’altra area dell’Afghanistan, una scuola femminile è stata distrutta dall’assalto di un gruppo di uomini armati, non identificati, secondo quanto hanno riferito alcuni funzionari locali. La scuola, la Benafsha Girls High School, si trova nel villaggio di Tosak, alla periferia della città di Farah. Un membro del consiglio provinciale, Dadullah Qaane, ha affermato che l’edificio era già stato incendiato, l’anno precedente, ma che aveva continuato ad essere utilizzato. Circa 500 ragazze sono iscritte alla scuola, ormai distrutta e costretta alla chiusura. Tali episodi rappresentano una crescente tensione nel Paese, dove le violenze sono all’ordine del giorno. 

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati decimati dagli americani, a seguito dell’invasione del 2001 e dell’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese. Con una serie di attacchi alle attuali istituzioni afghane, tentano di riprendere il controllo del governo. Inoltre, lo Stato Islamico è apparso nel Paese, sopratutto nella regione di Nangarhar, nel 2015, dove ha effettuato diversi attacchi, principalmente lungo il confine con il Pakistan. Le attività della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva nell’area, sono estremamente problematiche per l’esercito di Kabul, a causa dei loro numerosi attacchi sistematici ai danni delle comunità locali sciite. L’ISIS è progressivamente diventato uno dei più pericolosi gruppi terroristici della zona, per via degli attentati e bombardamenti effettuati nella già instabile area. Anche i talebani hanno recentemente intensificato gli attacchi contro le forze di sicurezza governative, nonostante siano in atto alcune trattative di pace mediate dai funzionari statunitensi per trovare una soluzione politica che permetta di porre fine ai 17 anni di violenze nel Paese.

Uno dei più recenti episodi violenti in Afghanistan è avvenuto l’8 aprile, quando un’esplosione di una bomba artigianale ha causato la morte di almeno 2 persone nella città di Jalalabad, nella provincia orientale di Nangarhar. L’ordigno è detonato la mattina di lunedì 8 aprile, secondo quanto riferito dal portavoce della polizia provinciale, Farid Khan. Le forze di sicurezza locali hanno poi aggiunto che 5 altre persone sono rimaste ferite e sono state trasportate d’urgenza al più vicino ospedale. Un altro attacco è stato portato a termine dai talebani la notte tra l’1 e il 2 aprile, quando almeno 8 membri delle forze di sicurezza, tra cui 6 poliziotti locali e 2 membri della polizia nazionale afghana, erano stati uccisi in un attentato. Poco prima, nella giornata di sabato 30 marzo, 4 studenti erano morti, e altre 17 persone, di cui 15 alunni e 2 insegnanti, erano rimaste ferite in un’altra esplosione causata sempre dai talebani. Nella medesima giornata, in attacchi separati, sempre a carico dei talebani, sono rimaste uccise un totale di oltre 30 persone, tra cui sia civili sia forze dell’ordine, quando il gruppo estremista ha lanciato alcuni assalti contro altri checkpoint di sicurezza in vari punti del Paese. In un attacco precedente, avvenuto nella tarda serata del 29 marzo, nella città di Ghazni, 9 poliziotti afghani sono rimasti uccisi quando alcuni militanti talebani hanno lanciato una imboscata presso un checkpoint. Quasi in contemporanea, altri 4 poliziotti sono rimasti uccisi, e due feriti, dopo che un differente gruppo di talebani ha aperto il fuoco presso il checkpoint di sicurezza allestito nella regione afghana meridionale di Zabul.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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