WikiLeaks: arrestato collega Assange in Ecuador

Pubblicato il 13 aprile 2019 alle 6:10 in Ecuador UK

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un uomo vicino al fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, è stato arrestato in Ecuador mentre cercava di lasciare il Paese. A dichiararlo il ministro dell’Interno María Paula Romo in un’intervista alla radio Sonorama.

Si tratta dello svedese Ola Bini. Secondo il ministro, l’uomo è accusato di aver interferito negli affari interni del Paese e di aver partecipato ad attività illecite volte “alla destabilizzazione del governo di Lenín Moreno”.

Secondo fonti ufficiali, inoltre, il detenuto avrebbe viaggiato più volte con l’ex ministro degli Esteri dell’Ecuador, Ricardo Patiño, in Colombia, Spagna e Venezuela.

Inoltre, due hacker russi che sono considerati vicini ad Assange potrebbero presto essere arrestati, ha aggiunto María Paula Romo.

Da parte sua, l’avvocato di Assange, Carlos Poveda, ha confermato alla stampa che si tratta dell’arresto di un amico del fondatore di WikiLeaks e non di un suo collaboratore.

“Si tratta di un suo caro amico, non di un suo consigliere. […] gli avvocati non sanno per quale motivo è stato arrestato, ma posso confermare che non si tratta di un suo assistente”, ha dichiarato Poveda, aggiungendo che le autorità dell’Ecuador non consentono al detenuto di parlare con i suoi avvocati.

Julian Assange, fondatore di Wikileaks, è stato arrestato nella mattinata di giovedì 11 aprile dalla polizia britannica nell’ambasciata del’Ecuador a Londra, dove viveva come rifugiato politico sin dal 2012. A comunicarlo fonti di Scotland Yard, che hanno assicurato che le autorità di Quito hanno autorizzato la polizia londinese ad entrare nell’ambasciata.

Le polemiche tra l’Ecuador e Wikileaks hanno iniziato a salire di tono la scorsa settimana, quando il network fondato da Assange ha accusato il paese latinoamericano di aver permesso che il rifugiato politico venisse spiato dentro l’ambasciata. L’Ecuador ha lamentato che Wikileaks ha agito come attore politico, rivelando dettagli della vita privata del presidente Lenín Moreno e schierandosi dalla parte di Rafael Correa nello scontro tra Moreno e il predecessore.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.