USA: nuove sanzioni contro compagnie petrolifere in Venezuela

Pubblicato il 13 aprile 2019 alle 10:01 in USA e Canada Venezuela

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Venerdì 12 aprile, gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro 4 compagnie di trasporto marittimo di petrolio dal Venezuela e 9 imbarcazioni, alcune delle quali trasportavano petrolio a Cuba.

A renderlo noto è stato il Dipartimento del Tesoro americano, nella giornata di venerdì 12 aprile, imponendo tali misure punitive su tre compagnie con base in Libera, ossia la Jennifer Navigation Ltd, la Lima Shipping Corp e la Large Range Ltd, e una stanziata in Italia, la PB Tankers S.P.A. Oltre a ciò, l’ente americano ha sanzionato una petroliera appartenente a ognuna delle tre aziende liberiane, e 6 petroliere del marchio italiano. Le sanzioni vietano a tali enti di fare accordi con aziende gestite da cittadini americani e congelano gli interessi finanziari delle quattro compagnie negli Stati Uniti. Nella dichiarazione rilasciata dal Segretario del Dipartimento del Tesoro, Steven Mnuchin, si legge che il settore petrolifero venezuelano continua a “sostentare il regime illegittimo” del presidente Nicolas Maduro, e che a fronte di ciò le sanzioni statunitensi intendono prendere di mira in particolare le aziende che trasportano petrolio venezuelano a Cuba, in quanto esse si approfittano di una situazione in cui “il regime di Maduro saccheggia risorse naturali”. Mnuchin ha concluso affermando: “Il petrolio venezuelano appartiene al popolo venezuelano, e non dovrebbe essere usato come merce di scambio per sostenere dittatori e prolungare l’oppressione”.

Nella medesima giornata, il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, il quale si trova al momento a Santiago, nel quadro di una visita diplomatica in Cile, Paraguay e Perù, ha difeso la decisione del Dipartimento del Tesoro affermando che Washington “e i suoi alleati” non “fermeranno la battaglia” nella nazione latinoamericana, una delle più povere economicamente e politicamente instabile, e che il Paese continuerà a sostenere il popolo venezuelano nella sua lotta per la democrazia.

Gli Stati Uniti sono interessati alla regione sudamericana, e sono allarmati tanto dalla crisi venezuelana quanto dalla rapida crescita della presenza cinese nell’area.

La settimana precedente, il Dipartimento del Tesoro americano aveva già imposto sanzioni su 34 petroliere di proprietà o gestione della compagnia statale venezuelana Petróleos de Venezuela, S.A, anche conosciuta con l’acronimo PDVSA, e su altre due aziende e un’imbarcazione che, nei mesi di febbraio e marzo, aveva trasportato petrolio a Cuba. Nonostante l’imposizione di tali misure, che si sommano a quelle già gravanti sulla Petóleos de Venezuela da gennaio, la PDVSA ha continuato le sue attività, consegnando già un altro milione di barili di petrolio a Cuba.

Gli USA, come pure la maggior parte dei Paesi occidentali, hanno riconosciuto come presidente ad interim il leader dell’opposizione, Juan Guaidó. Egli aveva contestato i risultati elettorali che avevano sancito la conferma di Maduro al potere nel 2018, esortando il popolo a manifestare. Maduro, dal canto suo, sostiene che il rivale sia un burattino i cui fili sono tirati da Washington, e accusa gli Stati Uniti di volerlo destituire con un vero e proprio colpo di Stato.

A gennaio, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti aveva imposto nuove sanzioni all’industria petrolifera venezuelana, di cui è il principale cliente, nel contesto delle crescenti pressioni internazionali sul governo di  Nicolás Maduro affinché lasci il potere e convochi elezioni libere e democratiche. Queste sanzioni hanno portato a una riduzione di circa il 40% delle esportazioni di greggio e combustibili a febbraio rispetto al mese precedente.

Alla fine di marzo è emerso che il governo degli Stati Uniti Aveva  chiesto a compagnie petrolifere e aziende di tutto il mondo di ridurre la loro attività con il Venezuela. In caso contrario, si sarebbero trovate ad affrontare sanzioni.

Il prossimo 10 maggio scade il termine imposto dal Dipartimento del Tesoro statunitense agli investitori stranieri affinché chiudano tutti i rapporti commerciali vigenti con la società petrolifera statale PDVSA, principale fonte di introiti per il governo di Caracas.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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