Siria: raid aereo di Israele, almeno 6 soldati feriti

Pubblicato il 13 aprile 2019 alle 11:16 in Israele Siria

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Aerei israeliani hanno condotto un raid contro una posizione militare siriana vicino alla provincia di Hama, ferendo 6 soldati siriani, prima che i loro razzi fossero intercettati e, in parte, abbattuti dalla contraerea del Paese, sabato 13 aprile.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa SANA e dalla televisione statale siriana, alcuni aerei israeliani, entrando nello spazio aereo libanese, hanno preso di mira una delle posizioni militari siriane vicino alla città di Masyaf, distruggendo numerosi edifici. “I missili nemici sono stati intercettati, e alcuni abbattuti prima che colpissero i bersagli”, ha aggiunto l’agenzia stampa, rendendo noto che questo ha permesso di limitare i danni alla distruzione o danneggiamento di infrastrutture e al ferimento non letale di 3 combattenti.

L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, organismo di monitoraggio con base nel Regno Unito, ha riferito che l’attacco aereo di Israele ha colpito 3 target, ferendo 17 soldati siriani. Secondo l’Osservatorio, ci sono stati anche morti, sebbene il numero sia incerto. I bersagli sarebbero stati un’accademia militare e un centro di sviluppo missilistico all’interno di un villaggio vicino Masyaf. Israele non ha ancora commentato l’accaduto.

L’esercito israeliano in genere non commenta né risponde riguardo i propri raid aerei nella vicina Siria, nonostante di recente abbia confermato di aver colpito quelli che, secondo Tel Aviv, erano bersagli iraniani in Siria. L’ultimo attacco del genere annunciato da Israele è avvenuto il 28 marzo, quando alcuni obiettivi a nord della città di Aleppo sono stati attaccati da diversi missili, intercettati dalle difese aeree siriane.

A gennaio del 2019, Israele aveva già preso di mira una serie di installazioni iraniane Siria, poche ore dopo aver intercettato un razzo proveniente dal territorio siriano. In tali scontri sono state uccise 21 persone, per la maggior parte iraniane, secondo quanto riferisce l’Osservatorio per i diritti umani. Israele insiste sul proprio diritto di continuare ad attaccare le posizioni siriane controllate dall’Iran e dal suo alleato libanese, Hezbollah. Nel maggio del 2018, gli attacchi israeliani hanno ucciso 27 combattenti fedeli al regime di Bashar al-Assad, compresi 11 iraniani, in una serie di bombardamenti che hanno interessato dozzine di bersagli iraniani all’interno della Siria. Gli scontri nell’area non tendono a diminuire. Gli attacchi aerei di giovedì 28 marzo ad Aleppo sono arrivati a seguito dell’aumento delle tensioni tra Israele e Siria, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato un decreto, lunedì 25 marzo, con il quale ha riconosciuto la piena sovranità israeliana delle alture del Golan. Tale territorio è conteso con la Siria dal 1967, quando Israele lo ha occupato a seguito della vittoria della guerra arabo-israeliana. L’altopiano del Golan è stato, poi, annesso unilateralmente da Israele, nel 1981. La decisione americana appare controversa, poiché l’annessione di un territorio conquistato con la forza è proibita dal diritto internazionale.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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