Corea del Nord-USA: Kim Jong-un rafforza la sua leadership e Trump spera in un nuovo summit

Pubblicato il 12 aprile 2019 alle 12:31 in Corea del Nord USA e Canada

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Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che spera di poter partecipare, al più presto, ad un terzo incontro con il leader nord-coreano, Kim Jong-un, ma ha aggiunto che Washington non è ancora sul punto di cancellare le sanzioni contro Pyongyang. Intanto, in Corea del Nord, si sono verificati importanti cambiamenti nella gestione della leadership.

Tali dichiarazioni sono state rilasciate durante un  colloquio tra Trump e il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, avvenuto l’11 aprile. I due leader si sono incontrati nell’Ufficio Ovale della Casa Bianca, dove hanno discusso la possibilità di un summit inter-coreano. La finalità di tale ulteriore colloquio con la Corea del Nord sarebbe quella di stimolare un ulteriore dialogo sulla de-nuclearizzazione. Infatti, Pyongyang afferma di aver sospeso i test nucleari e il lancio di missili e ha conseguentemente cominciato ad esercitare pressioni per la cancellazione delle sanzioni che affliggono il Paese. Tuttavia, la controparte americana sostiene che la Corea del Nord non abbia fatto passi in avanti significativi, per quanto riguarda lo smantellamento del proprio programma di armamento nucleare. Tale posizione americana è giustificata dal fatto che l’ultimo vertice tra i due leader, tenutosi ad Hanoi il 28 febbraio 2019, si è concluso bruscamente e senza alcun progresso verso l’obiettivo di Washington: indurre la Corea del Nord a rinunciare completamente allo sviluppo di armi nucleari. 

La possibilità di nuovi colloqui, per riprendere le negoziazioni, è stata annunciata dal presidente americano, l’11 aprile. “Potrebbe succedere, un terzo incontro potrebbe avvenire. E, tutto avverrà un passo dopo l’altro, non è un processo veloce. Non ho mai detto che lo sarebbe stato. Un passo alla volta”, ha dichiarato Trump. Alle domande relative alla possibilità di cancellare le sanzioni contro la Corea del Nord, Trump ha risposto che lui e Moon stavano discutendo “alcune questioni umanitarie”. Il presidente americano ha suggerito che la Corea del Sud potrà assistere Pyongyang, fornendo cibo alla popolazione. Sulle sanzioni ha dichiarato: “Potremmo sempre aumentarle, ma non è quello che voglio fare adesso”. Moon, da parte sua, ha specificato che non considera l’incontro del 28 febbraio ad Hanoi come un fallimento, ma come parte di un lungo processo. Il fine ultimo di questo lungo percorso, ha riferito, è la totale de-nuclearizzazione del regime di Kim Jong-un. 

Allo stesso tempo in Corea del Nord, sempre nella giornata dell’11 aprile, si sono verificati importanti cambiamenti nella gestione della leadership. E’ stato nominato un nuovo Capo di Stato e un nuovo premier. Infine, Kim Jong-un è stato rieletto presidente della Commissione per gli Affari dello Stato e ha ricevuto un nuovo titolo, che è rappresentativo di un rafforzamento del suo potere, in seno alle istituzioni nord-coreane. Il nuovo titolo del leader di Pyongyang è quello di “rappresentante supremo del popolo coreano” ed è stato approvato con un decreto speciale, a Febbraio, ma non era ancora stato utilizzato pubblicamente. Non è chiaro se questo cambiamento verrà codificato nella Costituzione, ma alcuni analisti sostengono che tale mossa rappresenta una fase matura della leadership di Kim, dopo otto anni dalla sua ascesa, a seguito della morte del padre, Kim Jong Il. Anche il presidente cinese, Xi Jinping, ha espresso le sue congratulazioni al leader nord-coreano per la sua rielezione come presidente della Commissione per gli Affari Statali e per la nuova nomina. Xi ha riferito a Kim Jong-un che la Cina fa molto affidamento sulla sua amicizia con la Corea del Nord ed è disposta a incrementare le relazioni bilaterali tra i due alleati asiatici.

La Corea del Nord aveva iniziato lo smantellamento del proprio arsenale nucleare nel 2018. I lavori per la chiusura della stazione di lancio del satellite “Sohae” a Tongchang-ri, nei pressi del confine Nord-occidentale con la Cina, sono iniziati nell’estate 2018, dopo il primo incontro tra Trump e Kim, svoltosi il 12 giugno a Singapore. Proprio dopo tale vertice, il leader nord-coreano aveva in parte demolito un sito dedicato al test per i motori, una piattaforma di lancio per razzi e un edificio montato su rotaia utilizzato dagli ingegneri per assemblare i veicoli e spostarli sulla piattaforma di lancio. Nonostante, Pyongyang non abbia completamente smantellato le strutture in questione, a settembre 2018, Kim Jon-un si è incontrato con il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, il quale si è offerto di distruggere gli impianti alla presenza di esperti americani. Al momento, tuttavia, la fattibilità dell’offerta è messa in dubbio a causa dell’assenza di un’intesa tra Stati Uniti e Corea del Nord circa la chiusura dei programmi nucleari del Paese asiatico e la cancellazione delle sanzioni americane relative. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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