Londra: Assange arrestato nell’ambasciata dell’Ecuador

Pubblicato il 11 aprile 2019 alle 12:19 in Ecuador UK

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Julian Assange, fondatore di Wikileaks, è stato arrestato nella mattinata di oggi, 11 aprile, dalla polizia britannica nell’ambasciata del’Ecuador a Londra, dove viveva come rifugiato politico sin dal 2012. A comunicarlo fonti di Scotland Yard, che hanno assicurato che le autorità di Quito hanno autorizzato la polizia londinese ad entrare nell’ambasciata.

Le polemiche tra l’Ecuador e Wikileaks hanno iniziato a salire di tono la scorsa settimana, quando il network fondato da Assange ha accusato il paese latinoamericano di aver permesso che il rifugiato politico venisse spiato dentro l’ambasciata. L’Ecuador ha lamentato che Wikileaks ha agito come attore politico, rivelando dettagli della vita privata del presidente Lenín Moreno e schierandosi dalla parte di Rafael Correa nello scontro tra Moreno e il predecessore.

Julian Assange è un ospite indesiderato presso l’ ambasciata ecuadoriana a Londra per molte ragioni. In primo luogo, il governo di Rafael Correa gli ha concesso asilo politico, quando il crimine per cui è perseguitato è un crimine comune. E non c’è asilo politico per i crimini comuni – scriveva l’opinionista ecuadoriano Byron López su Extra, uno dei gruppi di media più affini al governo di Moreno – quindi lo stesso Correa gli ha conferito la nazionalità ecuadoriana illegalmente. Assange non è mai stato nel nostro paese, che è uno dei requisiti che la legge richiede per garantire la nostra nazionalità. Inoltre, Assange ha avuto la “cortesia” di dire che l’Ecuador è un paese insignificante”.

D’altra parte, Quito lamentava da tempo come Assange avesse violato ripetutamente le norme dell’asilo politico. Assange aveva ricevuto e continuava a ricevere politici presso l’Ambasciata ecuadoriana a Londra e offriva a politici e media la sua opinione sulla politica internazionale, in aperta violazione delle norme previste sia dal diritto internazionale sia dal protocollo che Assange ha firmato con l’Ecuador con il quale ha promesso di “comportarsi bene”. Le tensioni tra il governo di Quito e Assange risalgono almeno al 2016, quando il rifugiato politico era intervenuto nel voto presidenziale statunitense con informazioni su Hillary Clinton e l’anno successivo sul referendum indipendentista catalano.

Nel 2010 un tribunale svedese aveva chiesto l’arresto di Assange per accuse di stupro e molestie sessuali, ma nel 2017 il caso era stato archiviato. Nei suoi confronti resta però il mandato d’arresto da parte di Scotland Yard. Assange nel 2010 era stato arrestato dalla polizia britannica in seguito a un mandato di arresto europeo  e di un mandato da parte dell’Interpol, emesso su richiesta delle autorità svedesi. Liberato su cauzione, Assange era fuggito per poi rifugiarsi, grazie alla protezione di Rafael Correa, nell’ambasciata dell’Ecuador. Il timore del quarantottenne australiano è quello di essere estradato negli Stati Uniti  dove è indagato per la filtrazione di notizie da parte di Wikileaks sulle guerre in Afghanistan e in Iraq e per la pubblicazione delle e-mail della Segreteria di Stato.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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