Netanyahu discute con Putin dell’attuale situazione in Siria

Pubblicato il 4 aprile 2019 alle 17:24 in Israele Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si è recato a Mosca, il 4 aprile, per un incontro con il presidente russo, Vladimir Putin, durante il quale discuteranno dell’attuale situazione in Siria. 

L’incontro arriva a cinque giorni dalle prossime elezioni israeliane, previste per il 9 aprile. In questa confrontazione elettorale, il primo ministro israeliano corre per mantenere il proprio titolo, dopo un decennio alla guida del Paese. Tuttavia, indebolito da alcuni scandali che lo vedono coinvolto in giri di corruzione, il suo destino politico non è così sicuro. In tale contesto, la campagna elettorale di Netanyahu si basa sulla linea dura nei confronti della resistenza palestinese e sui successi ottenuti nelle relazioni con i maggiori leader mondiali. Uno dei più importanti è il trasferimento dell’ambasciata americana a Gerusalemme, avvenuta il 14 maggio 2018, che ha seguito il riconoscimento della città come capitale di Israele, da parte degli Stati Uniti. Un’altro rilevante successo è il riconoscimento americano, avvenuto il 25 marzo, della sovranità israeliana sulle Alture del Golan, conquistate alla Siria a seguito della della vittoria della guerra arabo-israeliana del 1967. 

La Siria è uno dei temi principali dell’incontro tra Putin e il premier israeliano del 4 aprile. Infatti, Netanyahu, prima di partire per Mosca, ha dichiarato che avrebbe “discusso degli eventi in Siria” con il presidente russo. Nello specifico la discussione riguarderà il “coordinamente speciale delle nostre forze armate”. Negli ultimi mesi, i due leader si sono incontrati tre volte e Putin aveva annunciato la visita del 4 aprile, all’inizio della settimana, dichiarando che i due avrebbero “confrontato le informazioni” a loro disposizione. Il giorno prima dell’incontro, il presidente russo ha riferito al primo ministro israeliano che le forze speciali russe e siriane avevano ritrovato, in Siria, il corpo di Zachary Baumel, un soldato israeliano di 21 anni, scomparso durante la Guerra del Libano del 1982.

Le forze armate russe hanno consegnato a Israele gli effetti personali del soldato israeliano. Baumel era nato negli Stati Uniti, ma si era trasferito in Israele negli anni Settanta, dove aveva effettuato l’aliyah, una procedura per l’immigrazione, riservata alle persone di religione ebraica, tramite la quale si acquisisce la cittadinanza israeliana. A seguito della sua scomparsa, durante la guerra tra Israele e Libano, il destino del soldato era rimasto sconosciuto. Alcuni rapporti suggerivano che Baumel fosse stato catturato e che fosse ancora vivo. Netanyahu, che aveva fatto appello alla Russia, due anni fa, per chiedere supporto nella ricerca del soldato, ha espresso profonda gratitudine al presidente russo, per “il fatto che la Russia condivide questi valori con Israele”. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.