Militari cinesi in Venezuela, smentita di Pechino

Pubblicato il 4 aprile 2019 alle 8:03 in Cina Venezuela

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Le notizie sulla presenza di militari cinesi, accanto ai russi e ai cubani, in Venezuela a sostegno di Nicolás Maduro, è falsa. La Repubblica Popolare Cinese ha negato l’informazione sulla presunta presenza di suoi militari in Venezuela per consigliare il presidente Maduro, ribadendo la posizione di non ingerenza negli affari interni di qualsiasi paese.

Geng Shuang, portavoce del Ministero degli Affari Esteri di Pechino, ha dichiarato mercoledì 3 aprile che si tratta di notizie false e che il suo governo sta promuovendo la ricerca di una soluzione pacifica e dialogica della situazione nello stato sudamericano.

“La posizione della Cina sul Venezuela è sempre stata chiara, sosteniamo con forza le leggi e le regole di base dei legami internazionali e ci opponiamo alle interferenze straniere negli affari interni di altre nazioni”- ha affermato il rappresentante della diplomazia di Pechino.

Voci sull’invio di un contingente militare cinese di 120 uomini per assistere le truppe venezuelane dislocate ai confini con la Colombia, insieme a militari russi e cubani, che agiscono come assistenti, consiglieri e formatori, erano state diffuse dalla stampa latinoamericana nei giorni scorsi, in particolare da testate vicine alla comunità cubano-americana di Miami, tra le più attive a sostegno dell’opposizione venezuelana.

Dal momento in cui le tensioni in Venezuela hanno ripreso ad aumentare a metà gennaio, Pechino si è schierata a fianco di Maduro in tutti i consessi internazionali, ha difeso i rapporti bilaterali che fanno della Repubblica Popolare il primo partner commerciale e il primo creditore di Caracas ed ha espresso un forte sostegno per gli sforzi di Maduro per salvaguardare la sovranità nazionale, l’indipendenza e la stabilità del suo paese, condannando ogni tipo di interferenza straniera in Venezuela. A Pechino, come a Mosca, si è rivolto in ripetute occasioni il leader oppositore Juan Guaidó, tentando di rassicurare i due principali creditori del governo di Caracas che gli investimenti fatti in Venezuela sarebbero al sicuro con un cambio di governo.

Come la Cina, numerosi paesi tra cui Russia, Siria, Nicaragua, Bolivia, Cuba e la maggior parte dei paesi dei Caraibi riconoscono Nicolás Maduro come unico presidente legittimo del Venezuela, respingono l’auto-proclamazione del presidente dell’Assemblea Nazionale Juan Gauidó, riconosciuta invece dagli USA e dalla maggior parte dei paesi europei e latinoamericani, e hanno mettere in guardia più volte Washington dal mettere in atto la minaccia di aggressione militare per rovesciare Maduro.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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