Afghanistan: attacco dei talebani uccide 8 membri delle forze di sicurezza

Pubblicato il 2 aprile 2019 alle 17:26 in Afghanistan Asia

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Almeno 8 membri delle forze di sicurezza, tra cui 6 poliziotti locali e 2 membri della polizia nazionale afghana, sono stati uccisi in un attentato effettuato dalle milizie talebane, la notte tra l’1 e il 2 aprile. 

La polizia provinciale del distretto di Sholgara, nella provincia settentrionale di Balkh, ha confermato le 8 vittime causate dall’attacco missilistico talebano. Il personale di sicurezza stava effettuando un pattugliamento nel villaggio di Shaikh Ali, quando è stato sorpreso dai missili lanciati dai combattenti talebani. Il portavoce del governatore della provincia di Balkh, Adil Shah Adil, ha riferito che 4 membri della polizia locale sono rimasti feriti nell’assalto. Tuttavia, anche i talebani hanno subito perdite. Sebbene l’attacco non sia stato rivendicato, la situazione relativa alla sicurezza in Afghanistan è decisamente precaria. Nella giornata di giovedì 28 marzo, il ministro della Difesa afghano, Asadullah Khalid, aveva messo in guardia circa il pericolo imminente di nuovi attentati, e aveva spronato le forze nazionali a tenersi pronte.

Infatti, due giorni dopo, il 30 marzo, 4 studenti sono morti, e altre 17 persone, di cui 15 alunni e 2 insegnanti, sono rimaste ferite quando un’esplosione, causata da un attacco di mortaio, ha colpito un edificio scolastico situato nel distretto afghano di Andar, nella provincia orientale di Ghazni. La detonazione è avvenuta mentre le forze di sicurezza e gli aggressori erano impegnati in uno scontro a fuoco, durante un assalto dei talebani contro un checkpoint della polizia. A riferirlo ad Al-Jazeera è stato Arif Noori, un ufficiale delle forze dell’ordine locali. Gli studenti uccisi avevano tutti tra i 10 e 16 anni, ha spiegato Noordi, aggiungendo che è stata aperta un’indagine per determinare chi abbia sparato il colpo di mortaio che ha colpito la scuola.

Nella medesima giornata, in attacchi separati, sempre a carico dei talebani, sono rimaste uccise un totale di oltre 30 persone, tra cui sia civili sia forze dell’ordine, quando il gruppo estremista ha lanciato assalti contro altri checkpoint di sicurezza in vari punti del Paese. In un attacco precedente, avvenuto nella tarda serata del 29 marzo, nella città di Ghazni, 9 poliziotti afghani sono rimasti uccisi quando alcuni militanti talebani hanno lanciato una imboscata presso un checkpoint. Quasi in contemporanea, altri 4 poliziotti sono rimasti uccisi, e due feriti, dopo che un differente gruppo di talebani ha aperto il fuoco presso il checkpoint di sicurezza allestito nella regione afghana meridionale di Zabul.

Separatamente, alcuni combattenti talebani hanno preso il controllo del distretto centrale di Arghanj Khaw, nella provincia nord-orientale di Badakhshan, dopo due giorni di intensi combattimenti. A renderlo noto sono state le forze dell’ordine locali nella giornata di sabato. Secondo quanto hanno riferito due consiglieri provinciali, Abdullah Naji Nazari e Abdul Rahman Talaat, nella battaglia, iniziata la notte di giovedì 28 marzo, almeno 12 membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi, e altri 5 feriti. Altri 5 sono invece stati fatti prigionieri dai talebani. Gli ufficiali intervistati si sono mostrati tanto più allarmati in quanto, avendo assunto il controllo di Arghanj Khaw, il gruppo islamista gode ora di una posizione strategica per attaccare la capitale della provincia, Faizabad.

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Maria Grazia Rutigliano

 

 

di Redazione

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