Iran-Iraq: storica svolta diplomatica nelle relazioni bilaterali

Pubblicato il 1 aprile 2019 alle 17:49 in Iran Iraq

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L’Iran e l’Iraq hanno annunciato una serie di collaborazioni in campo politico, economico e culturale in quella che viene considerata una svolta storica per le relazioni diplomatiche tra i due vicini Paesi medio-orientali. 

La notizia è stata annunciata il 1 aprile dall’agenzia di stampa ufficiale iraniana, IRNA. L’Iraq, insieme alla Cina, agli Emirati Arabi Uniti (UAE), all’Afghanistan e alla Turchia, è tra i primi cinque maggiori partner commerciali di Teheran. Le merci esportate dall’Iran in questi 5 Paesi rappresentano il 69% delle esportazioni totali della Repubblica Islamica. Le relazioni tra Baghdad e Teheran si sono rafforzate recentemente. Nel maggio del 2018, il neo-eletto presidente iracheno, Barham Salih, ha effettuato il suo primo viaggio ufficiale in Iran, poche settimane dopo le elezioni parlamentari. Anche nell’anno corrente, le relazioni tra i due Paesi sono state caratterizzate da una serie di visite diplomatiche che hanno stretto ulteriormente i rapporti dei due vicini mediorientali, che condividono 1,5 km di frontiera.  Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha visitato l’Iraq a gennaio 2019. Nello stesso mese, il ministro della Difesa iraniano, il generale di brigata Amir Hatami, il ministro del petrolio Bijan Zangeneh, e due settimane prima, Reza Ardakanian, ministro dell’Energia iraniano, si sono recati a Baghdad dietro inviti ufficiali.

Il presidente iracheno Salih ha dichiarato che le relazioni con l’Iran sono strategiche, suggerendo l’idea di un nuovo sistema regionale basato su una collaborazione dei due Paesi in materia di economia e sicurezza. I legami tra Teheran e Baghdad, tuttavia, non si sono limitati alla politica e all’economia. Durante lo scorso anno, numerose manifestazioni culturali, tra cui fiere del libro e mostre d’arte, si sono svolte in Iraq, con grande presenza di partecipanti iraniani. Le relazioni bilaterali tra Iran e Iraq sono spesso state rafforzate attraverso il turismo e, a partire dal 1 aprile, è prevista l’attivazione di un accordo sui permessi d’ingresso in Iran per la popolazione irachena. L’Iraq, essendo un Paese a maggioranza sciita, è una delle principali fonti di reddito turistico per l’Iran, dato che centinaia di migliaia di pellegrini si recano ogni anno nella Repubblica Islamica per visitare i luoghi sacri o per festeggiare le celebrazioni sciite. “I visti gratuiti per la popolazione irachena saranno rilasciati a partire dal 1 aprile nell’ambasciata e in tutti i consolati iraniani in Iraq”, ha riferito all’IRNA una fonte interna all’ambasciata. Secondo l’agenzia di stampa, si tratterebbe di un accordo reciproco, nel senso che i visitatori iraniani devono richiedere il visto per entrare in Iraq, ma anche questo verrà rilasciato a titolo gratuito. 

Dopo le elezioni di Rouhani, nel 2013, l’Iraq ha fatto affidamento sul supporto paramilitare iraniano per combattere l’ISIS nel proprio territorio. L’alleanza tra Teheran e Baghdad si è solidificata a seguito della presa di Mosul da parte del gruppo estremista islamico. Al momento, lo Stato Islamico si trova isolato e sconfitto nei territori che precedentemente amministrava in Iraq e Siria. Nell’ultima roccaforte dei combattenti, nel villaggio siriano di Baghouz, l’Iran sta supportando l’assalto finale delle Forze Democratiche Siriane, iniziato il 10 marzo. In tale contesto, l’Iran sta cercando il sostegno dell’Iraq, sia nella regione, sia in questioni diplomatiche legate alla pressione americana contro Teheran. Secondo il quotidiano Al Jazeera English, la visita di Rouhani è un messaggio forte agli Stati Uniti e ai loro alleati regionali: l’Iran domina ancora a Baghdad, un’arena chiave per un possibile aumento della tensione tra Washington e Teheran.

“Siamo molto interessati ad ampliare i nostri legami con l’Iraq, in particolare la nostra cooperazione nel settore dei trasporti”, aveva dichiarato Rouhani all’aeroporto di Teheran, prima di partire per la visita di Stato dell’11 marzo. “Abbiamo progetti importanti che saranno discussi durante questi incontri”, aveva poi aggiunto. Durante i tre giorni in cui Rouhani si è recato in Iraq, sono stati firmati una serie di accordi in settori chiave per entrambi i Paesi, tra cui energia, trasporti, agricoltura, industria e salute. “L’Iraq è un altro canale per l’Iran per eludere le ingiuste sanzioni americane. Questo viaggio fornirà un’opportunità all’economia iraniana”, aveva riferito un alto funzionario iraniano che accompagnava Rouhani. L’8 maggio 2018, il presidente americano Trump ha annunciato l’abbandono unilaterale dell’accordo sul nucleare del 2015 tra Iran e sei importanti potenze mondiali. L’amministrazione Trump ha affermato che l’accordo è stato troppo generoso e non è riuscito a contenere il programma missilistico iraniano o il suo coinvolgimento in conflitti regionali, come in Siria e Yemen. La reintroduzione delle sanzioni e l’isolamento economico hanno spinto l’Iran a cercare di espandere i legami commerciali con i propri vicini.

Gli altri firmatari dell’accordo hanno cercato di salvare il patto, dopo l’uscita degli Stati Uniti, ma le sanzioni americane hanno in gran parte spaventato le compagnie europee dal fare affari con l’Iran. Gli europei hanno però promesso di trovare il modo per continuare a commerciare con l’Iran finchè il Paese terrà fede all’accordo. L’Iran, da parte sua, ha minacciato di ritirarsi dal patto sul nucleare, a meno che le potenze europee non ne dimostrino i benefici economici. Durante una conferenza stampa, domenica 10 maggio, il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha affermato di aver intrattenuto”ottime discussioni” con Mohammed Ali al-Hakim, il ministro degli Esteri dell’Iraq. Zarif ha ringraziato l’Iraq per aver “rifiutato le ingiuste e illegali sanzioni imposte al popolo iraniano” in riferimento alle misure statunitensi. Dopo la Turchia, l’Iran è il principale importatore di beni in Iraq. Infatti, Rouhani ha affermato che le sue discussioni con Hakim hanno riguardato settori come il commercio e la salute. Iran e Iraq hanno in programma di aumentare il loro commercio bilaterale annuale da 12 miliardi fino a 20 miliardi di dollari, secondo quanto ha riferito Rouhani. L’Iran è particolarmente interessato all’esportazione in Iraq di gas e risorse energetiche. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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