Turchia: l’accordo con la Russia non si tocca

Pubblicato il 29 marzo 2019 alle 16:40 in Turchia USA e Canada

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La Turchia onorerà il suo accordo per l’acquisto di materiale per la difesa aerea con la Russia, nonostante la pressante opposizione degli Stati Uniti. 

Nello specifico, il 29 marzo, quattro senatori americani hanno presentato una proposta di legge per vietare la consegna dei caccia F-35 alla Turchia, se Ankara dovesse proseguire con l’acquisto del sistema di difesa aerea russo S-400, del valore di 2,5 miliardi di dollari. “Siamo d’accordo con la Russia, abbiamo firmato un accordo. Questa intesa è valida e stiamo discutendo le tempistiche per la consegna”, ha dichiarato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, dopo un incontro con il suo omologo russo. “L’accordo è un affare fatto”, ha aggiunto. 

Il graduale avvicinamento della Turchia alla Russia preoccupa gli Stati Uniti, i quali non vogliono che uno dei loro alleati chiave in Medio Oriente, peraltro membro della NATO dal 1952, sbilanci gli equilibri geopolitici a favore di Mosca. I funzionari USA e NATO hanno ripetutamente protestato che le armi russe non possono essere integrate nel sistema di difesa della NATO. Gli S-400 sono un sistema di difesa missilistica all’avanguardia, apprezzato in tutto il mondo. La Russia sostiene che il sistema può intercettare aerei, missili da crociera, missili a medio-raggio, droni e altri sistemi di sorveglianza aerea, anche se le sue capacità complete devono ancora essere testate in combattimento. Il valore aggiunto dell’S-400, che ha un’autonomia di circa 250 miglia, è che può intercettare più obiettivi simultaneamente, con e senza equipaggio. Gli S-400, inoltre, sono dotati di un sistema anti-accesso o di rifiuto di area che, essenzialmente, crea una no-fly zone ovunque sia installato il sistema. Per tale ragione, la Russia ha schierato l’S-400 nella sua base in Siria dopo che un F-16 dell’aviazione militare turca ha abbattuto un Su-24 russo operante nel Paese mediorientale, il 24 novembre 2015.

Inoltre, l’acquisto dalla Russia rischia di mettere  a repentaglio l’accordo per la vendita ad Ankara dei jet F-35, prodotti dall’azienda americana Lockheed Martin. Gli Stati Uniti sono preoccupati che gli S-400 turchi creino alcuni rischi per la sicurezza del progetto F-35 Joint Strike Fighter. Tale progetto è stato lanciato nel dicembre del 2018 e prevede la vedita di 100 aerei da combattimento F-35 ad Ankara. Ad oggi, solo due aerei sono stati consegnati, poichè il Congresso americano ha interrotto il progetto. Erdogan ha dichiarato che la Turchia potrebbe ancora acquistare il sistema di difesa missilistica americano “se le condizioni sono adatte, se i prezzi sono adatti e se si può istituire una produzione congiunta”. La Russia ha utilizzato il sistema S-400 nelle sue operazioni militari in Siria, nel 2015. Da allora, i Paesi sono diventati sempre più cooperativi in Medio Oriente, dove entrambi sono coinvolti in operazioni militari in corso e negoziati politici per porre fine alla guerra civile siriana. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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