Accordo segreto sul nucleare tra USA e Arabia Saudita

Pubblicato il 28 marzo 2019 alle 15:27 in Arabia Saudita USA e Canada

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Il Segretario americano per l’Energia, Rick Perry, ha approvato 6 autorizzazioni segrete per la vendita di tecnologia nucleare all’Arabia Saudita. 

L’agenzia di stampa Reuters ha lanciato la notizia, il 27 marzo, sulla base di un documento visionato dall’agenzia. Secondo tale fonte, l’amministrazione Trump ha negoziato un accordo per la  condivisione della tecnologia nucleare degli Stati Uniti con l’Arabia Saudita. Riad, infatti, mira a costruire almeno due centrali nucleari nel Regno. Diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Corea del Sud e Russia, si sono contesi tale accordo con i sauditi. Il vincitore finale dovrebbe essere annunciato entro la fine dell’anno dall’Arabia Saudita.

Le autorizzazioni approvate da Perry consentono alle aziende americane di svolgere alcuni lavori preliminari relativi all’utilizzo di energia nucleare. Tuttavia, le aziende non potranno spedire in loco le attrezzature necessarie ad avviare gli impianti, prima di un eventuale accordo, secondo quanto riferito da una fonte informata sui fatti, che ha parlato in condizione di anonimato. La NNSA (National Nuclear Security Administration) del Dipartimento dell’Energia statunitense ha sottolineato che le società in questione hanno richiesto totale segretezza sul tema delle autorizzazioni per la condivisione della tecnologia nucleare con l’Arabia Saudita. Quindi, non si conosce l’identità delle aziende in questione. “In questo caso, ciascuna delle società che hanno ricevuto un’autorizzazione ci ha fornito una richiesta scritta per evitare che l’autorizzazione diventasse pubblica”, ha riferito la NNSA. In passato, il Dipartimento dell’Energia aveva reso pubbliche le precedenti autorizzazioni in materia. 

Un funzionario del Dipartimento dell’Energia ha dichiarato che le richieste contengono informazioni sulle aziende e che le autorizzazioni sono state sottoposte a un processo di approvazione da parte di più agenzie. Molti parlamentari americani sono preoccupati che la condivisione della tecnologia nucleare con l’Arabia Saudita possa causare una corsa agli armamenti nucleari in Medio Oriente. L’anno scorso, il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, aveva dichiarato che il Regno avrebbe sviluppato armi nucleari se il suo rivale regionale, l’Iran, avesse fatto lo stesso. Inoltre, l’Arabia Saudita aveva respinto le richieste statunitensi sui limiti alla produzione nucleare in ambito bellico. Questi limiti consistono nel divieto di arricchire uranio e di rielaborare il combustibile esaurito e sono funzionali a non permettere lo sviluppo di armi nucleari a seguito della produzione energetica. 

La preoccupazione del Congresso sulla condivisione della tecnologia e della conoscenza nucleare con l’Arabia Saudita è aumentata a seguito dell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, avvenuto ad ottobre, all’interno del consolato saudita a Istanbul. Non è chiaro se le autorizzazioni siano state comunque approvate, a seguito dell’uccisione di Khashoggi. Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha sottolineato che l’amministrazione sta lavorando per garantire che la tecnologia nucleare condivisa non presenti rischi di proliferazione. Allo stesso tempo, il Government Accountability Office, il braccio investigativo del Congresso, ha accettato una richiesta del senatore repubblicano Marco Rubio e del democratico Bob Menendez, per indagare sul tema dei colloqui  con l’Arabia Saudita sull’accordo nucleare. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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