Ucraina nega ingresso nel paese a giornalista Rai

Pubblicato il 26 marzo 2019 alle 12:54 in Italia Russia Ucraina

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Le autorità di frontiera Ucraine hanno negato l’ingresso del paese al corrispondente Rai Marc Innaro, sebbene il giornalista fosse stato accreditato ufficialmente per seguire le elezioni presidenziali.

Il giornalista RAI, corrispondente da Mosca, era atterrato all’aeroporto di Kiev proveniente da Minsk, dotato di accredito della Commissione elettorale centrale di Kiev per coprire le elezioni presidenziali ucraine, previste per domenica 31 marzo.  Nonostante i documenti in ordine, Innaro è stato trattenuto dai servizi di frontiera e successivamente è stato imbarcato sul primo aereo per Minsk, insieme al suo operatore russo.

Innaro, intervistato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti, ha spiegato che avrebbe dovuto ritirare l’accredito, già pronto e convalidato, presso la Commissione elettorale centrale. All’aeroporto di Kiev, però, al controllo di dogana gli hanno rifiutato l’ingresso, con la motivazione di “insufficiente fondatezza dello scopo del soggiorno”. “Come se, da giornalista, dovessi dare una giustificazione per quello che faccio”- ha affermato Innaro, che ha definito “autogol” la decisione delle autorità di Kiev. 

Secondo il corrispondente Rai, l’unico motivo plausibile del divieto è il fatto che vive a Mosca. Il giornalista ha anche aggiunto che al suo ritorno ha riportato l’incidente al consolato.

Vittorio Torrembini, vicepresidente dell’Associazione degli imprenditori italiani in Russia, ha dichiarato a Ria Novosti che l’ambasciata italiana in Ucraina aveva concordato per Innaro una serie di interviste, anche con rappresentanti della Chiesa ortodossa, da poco proclamatasi autonoma dal patriarcato di Mosca, nonché con esponenti importanti dei partiti politici del paese. 

La Rai e l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti dell’emittente pubblica, considerano inammissibile la restrizione del lavoro dei media rappresentata dal divieto di ingresso in Ucraina per Marc Innaro ed hanno inoltrato protesta formale. Anche il Ministero degli Esteri ha inoltrato una nota di protesta alle autorità ucraine.

“È sorprendente e deplorevole che l’Ucraina abbia vietato l’ingresso al corrispondente Rai Marc Innaro e all’operatore Oleg Shatskov per lavorare alle prossime elezioni” – ha reso noto in un comunicato l’ufficio stampa della Rai.  L’azienda televisiva e radiofonica di stato spera che questa situazione sia il risultato di uno spiacevole malinteso, e che Marc Innaro e il suo operatore ricevano a breve “condizioni di accesso e di sicurezza per poter fare il lavoro corrispondente con ordinaria obiettività e imparzialità”.

Le autorità di Kiev, tuttavia, in un secondo momento, hanno confermato la bontà dell’operato delle guardie di frontiera e giustificato la decisione con le “pubblicazioni anti-ucraine” del giornalista Rai. 

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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