Seul pressa per estendere la deroga alle sanzioni sul petrolio iraniano in vista dell’incontro alla Casa Bianca

Pubblicato il 26 marzo 2019 alle 8:05 in Corea del Sud Iran USA e Canada

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La Corea del Sud farà pressioni per estendere la deroga alle sanzioni sulle esportazioni del petrolio iraniano, che scadrà a maggio. Il governo di Seul ha in programma una visita alla Casa Bianca questa settimana.

Il viceministro degli affari economici della Corea del Sud, Yoon Kang-hyun, e altri esponenti del governo incontreranno i funzionari del Dipartimento di Stato americano, mercoledì 27 e giovedì 28,

per discutere della rinuncia rilasciata a novembre per continuare a comprare petrolio iraniano in cambio di aver ridotto tali acquisti, secondo quanto si legge in un comunicato stampa di lunedì 25 marzo.

Il presidente americano, Donald Trump, ha reintrodotto unilateralmente le sanzioni sulle esportazioni petrolifere iraniane, la spina dorsale della sua economia, in quanto cerca di arginare le ambizioni nucleari e missilistiche di Teheran, la sua influenza sulla Siria e in altri Paesi del Medio Oriente. Washington, il 5 novembre, ha introdotto il nuovo sistema sanzionatorio ammettendo deroghe per 8 Stati, inclusa l’Italia e la Corea del Sud, il quarto più grande cliente petrolifero dell’Iran in Asia. L’amministrazione Trump ha però specificato che le esportazioni dovessero azzerarsi il più rapidamente possibile. Le fonti che hanno familiarità con la questione hanno dichiarato a Reuters che l’attuale obiettivo degli Stati Uniti è   quello di ridurre il numero di esenzioni da sanzioni e di ridurre le esportazioni di petrolio dell’Iran di circa il 20%, dunque a meno di 1 milione di barili di petrolio al giorno da maggio.

Tuttavia, prima del nuovo regime sanzionatorio di novembre, Seul aveva scelto di non importare petrolio da Teheran nel mese di settembre, per la prima volta in 6 anni. Tale decisione era volta a preventivare l’entrata in vigore delle sanzioni statunitensi previste appunto per novembre. Durante i precedenti cicli di sanzioni, dal 2012 al 2015, il Paese asiatico poteva acquistare petrolio iraniano limitando il volume delle importazioni. Tuttavia, dal momento che Seul non era certa di ottenere lo stesso trattamento anche nel 2018, ha deciso di sospendere tutte le importazioni in blocco.  Si è visto poi che Seul ha ottenuto una deroga alla compravendita di greggio, sebbene con importanti limitazioni.

I funzionari della Corea del Sud incontreranno, il 28 marzo, il diplomatico di punta del Dipartimento di Stato, Francis Fannon mentre il giorno prima terranno un meeting con Brian Hook, rappresentante speciale degli Stati Uniti per l’Iran, e David Peyman, vice segretario di Stato per la Finanza e le Sanzioni. Il Dipartimento di Stato non ha risposto immediatamente alle richieste di commenti sulle riunioni. Peyman ha già incontrato funzionari della Corea del Sud in Asia all’inizio di questo mese, dove si è offerto “di consultare l’estensione dell’esenzione dalle sanzioni e le questioni tecniche delle compagnie coreane in merito al commercio con l’Iran”, secondo quanto dichiarato nell’occasione da una dichiarazione del Ministero degli Esteri di Seoul.

La Corea del Sud è un grande acquirente di un olio greggio dall’Iran e un ex funzionario degli Stati Uniti ha riferito a Reuters che ci sono poche opzioni per ottenere la stessa qualità di materia da altri fornitori. I dati doganali di marzo 2019 hanno mostrato che le importazioni di petrolio dalla Corea del Sud dall’Iran sono diminuite del 12,5% su base annua a febbraio 2019. L’agenzia di stampa Yonhap ha citato un funzionario sudcoreano, dichiarando che Seoul, da novembre, ha tenuto discussioni con Washington per ottenere un’eccezione poiché porre fine all’acquisto di petrolio avrebbe influito sulla sua economia.

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di Redazione

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