Pakistan: presidente invoca pace con l’India durante parata militare

Pubblicato il 23 marzo 2019 alle 17:18 in India Pakistan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Pakistan desidera la pace con l’India e spera che i due Paesi possano focalizzarsi sull’istruzione e sulla salute, ha reso noto il presidente, sabato 23 marzo, durante una parata militare che ha fatto seguito alle recenti tensioni bilaterali.

Alla parata militare di sabato 13 marzo hanno presenziato anche il primo ministro della Malesia, Mahathir Mohamad, il quale era stato invitato in qualità di ospite d’onore, e il primo ministro pakistano, Imran Khan. L’evento ha previsto anche uno spettacolo aereo operato dal jet caccia JF-17, di manifattura nazionale. Proprio uno di tali jet, nel mese di febbraio, ha abbattuto un velivolo indiano.

“Non crediamo nella guerra, e vogliamo risolvere i problemi attraverso il dialogo”, ha annunciato il presidente del Paese, Arif Alvi, durante il discorso da lui pronunciato nella Giornata della Repubblica Pakistana, aggiungendo: “Invece della guerra, dovremmo focalizzarci sull’istruzione e sulla salute. La parata di oggi intende inviare il messaggio che siamo un popolo pacifico, ma che non trascureremo mai di difenderci”.

Precedentemente, il premier Khan aveva scritto sul suo account Twitter di aver ricevuto un messaggio da parte del primo ministro indiano, Narendra Modi, nel quale il politico porgeva i suoi migliori auguri al Paese per la giornata della Repubblica, e invocava la pace e la cooperazione regionale. “Accolgo positivamente il messaggio del primo ministro Modi rivolto al nostro popolo”, aveva commentato Khan, aggiungendo: “Credo sia tempo di iniziare un dialogo comprensivo con l’India per affrontare e risolvere tutte le questioni”. 

Il conflitto tra le due nazioni vicine era scoppiato nel mese di febbraio, in seguito a un’esplosione suicida rivendicata da un gruppo militante del partito indiano del Kashmir stanziato in Pakistan; in tale attacco erano rimaste uccise 40 unità delle forze dell’ordine paramilitari.

Le tensioni tra India e Pakistan, storici rivali regionali, erano aumentate il 26 febbraio, quando l’aviazione di Nuova Delhi aveva colpito un campo di addestramento del gruppo islamista Jaish-e-Mohammad (JeM), legato ad al-Qaeda e inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche dall’Onu nel 2001, in Pakistan. Il giorno successivo, Islamabad aveva abbattuto 2 jet indiani, catturando un pilota. Il raid indiano contro il campo di addestramento aveva seguito la rivendicazione di un attacco suicida da parte di JeM, avvenuto nel mese di febbraio e in cui erano morti 40 membri delle truppe paramilitari indiane. Le autorità di Nuova Delhi avevano reso noto che “un numero molto alto” di terroristi erano morti sotto i bombardamenti del 26 febbraio, impedendo così la realizzazione di imminenti attentati contro l’India.

I contrasti tra i due Paesi in relazione al Kashmir vanno avanti da decenni. Tale regione si torva a cavallo tra i due Paesi ed è suddivisa in 3 macro aree oggetto di dispute territoriali. La zona di Jammu e Kashmir, nel centro Sud, è amministrata dall’India; lo Azad Kashmir e il Gilgit-Baltistan, nel Nord, sono sotto la giurisdizione del Pakistan. Infine, la zona Nord-orientale di Aksai Chin è sotto il controllo della Cina. Tale divisione amministrativa, tuttavia, non è riconosciuta formalmente, così che sia l’India, sia il Pakistan, continuano a rivendicare il controllo sulle aree amministrate dall’altro Paese. 

Queste tensioni hanno causato la guerra indo-pakistana del 1947, che ha portato alla suddivisione degli attuali confini. Da allora, il Pakistan che controlla circa un terzo del Kashmir, mentre l’India ne controlla circa metà. Un ulteriore cambiamento è avvenuto nel 1972 alla fine della guerra per l’indipendenza del Bangladesh, precedentemente considerato Pakistan orientale. Data la situazione, da decenni si verificano scontri e, ad avviso di Yusufzai, la pressione esercitata da Trump sul Pakistan non condurrà a una risoluzione dei problemi in Afghanistan.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.