Xi Jinping in visita a Roma per la firma del memorandum sulla nuova Via della Seta

Pubblicato il 22 marzo 2019 alle 17:25 in Cina Italia

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Il presidente cinese, Xi Jinping, ha incontrato il presidente italiano, Sergio Mattarella,  venerdì 22 marzo, durante la sua visita a Roma, il cui scopo è la firma del memorandum d’intesa per il progetto “Belt and Road”. Il presidente Xi Jinping è stato accolto al Quirinale e ha avuto un colloquio a porte chiuse e uno alla presenza delle delegazioni dei due Paesi con il presidente italiano. La mattinata si è conclusa con un omaggio al milite ignoto all’Altare della Patria.

L’iniziativa Belt and Road è l’emblema della politica estera del presidente Xi. Lanciata da egli stesso nel 2013, all’inizio del suo primo mandato presidenziale, l’iniziativa mira a ricreare i collegamenti, via terra e via mare, tra Europa e Asia lungo quelle che erano le arterie commerciali della antica Via della Seta e ad estendere i progetti di interconnessione infrastrutturali anche agli altri continenti, in particolare, America Latina e Africa. Dal suo lancio, l’iniziativa ha visto l’ingresso e la sigla di accordi di cooperazione con 123 Paesi e 29 organizzazioni internazionali.

Nella conferenza stampa che ha seguito l’incontro tra i due leader, il presidente Mattarella ha annunciato che la cooperazione tra Italia e Cina sarà rafforzata con intese commerciali e che “la firma del memorandum è una cornice ideale sia per le imprese italiane sia per quelle cinesi”, definendo il progetto cinese della nuova Via della Seta  “una strada a doppio senso”. Gli accordi tra Pechino e Roma, ha continuato il presidente, rappresentano un interesse “in ambito di strategia per l’Unione Europea” e verso le iniziative di “connettività eurasiatica”, secondo le linee di sviluppo tracciate dall’Ue nell’Agenda 2020. Il presidente italiano ha poi fatto riferimento alla situazione tra Cina e Stati Uniti. Il capo dello Stato ha dunque affermato che l’Italia crede nel multilateralismo basato su regole internazionali, dentro cui la Cina contribuisce anche grazie alle riforme interne e anche per questo si auspica che “si trovi un’intesa con gli USA per ripristinare un commercio davvero aperto a livello internazionale”.

A seguire, anche Xi Jinping ha preso la parola. Secondo le parole del leader cinese, con Mattarella c’è stato un “incontro fruttuoso”, e ha aggiunto che anche la Cina desidera “uno scambio commerciale a due sensi”. Il presidente ha poi asserito che Pechino e Roma sono due importanti potenze sul piano internazionale per salvaguardare la pace e promuovere lo sviluppo. Il suo intervento si è poi spostato sui rapporti tra il Paese asiatico e l’Ue, affermando che guarda con favore ad una Unione Europea “unita, stabile, aperta e prospera”. Il presidente cinese ha anche confermato la disponibilità a dialogare con l’Ue sul tema dei diritti umani.

Subito dopo le dichiarazioni in sala stampa, i presidenti hanno incontrato i rappresentanti del Business Forum, del Forum Culturale e del Forum sulla cooperazione nei Paesi terzi. Durante il meeting, Mattarella ha affermato che l’impegno mostrato da Xi testimonia la condivisa volontà, cinese e italiana, di sviluppare una collaborazione sempre più estesa e articolata. Anche il presidente cinese ha ribadito quanto l’Italia e la Cina siano partner strategici con mutuo rispetto e fiducia e si è dichiarato speranzoso sul mantenere sempre scambi, economici e culturali, ad alto livello, invitando il presidente Mattarella a visitare nuovamente il Paese.

Il vicepremier italiano e ministro del Lavoro, Giuseppe Di Maio, nell’aprire i lavori a Palazzo Barberini del Business Forum Italia-Cina, hadichiarato che la firma dell’accordo sulla via della Seta è una grandissima opportunità per entrambi i Paesi e una cornice “nella quale crescere insieme”. Il ministro ha poi voluto porre l’accento sul fatto che l’Italia è il primo Paese tra quelli del G7 che firmerà il memorandum per l’iniziativa Belt and Road.

Il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, invece, ha rilasciato un’intervista ai media cinesi, pubblicata venerdì 22 marzo dall’agenzia Nuova Cina. Il premier italiano ha ricordato che i legami tra Italia e Cina risalgono all’antichità e ha rimarcato che la visita del presidente Xi e la firma del memorandum sulla nuova Via della Seta sono entrambi parte di una cornice di rapporti molto solida. Secondo Conte, la crescente collaborazione tra Italia e Cina porterà prima di tutto benefici “a tutti e due i Paesi”. Conte non è presente oggi a Roma poiché si trova a Bruxelles per un vertice Ue. È tuttavia previsto che il premier torni sabato 23 marzo dal Belgio per procedere alla firma del memorandum d’intesa con Xi. La mattina di venerdì 22 marzo, Conte ha tenuto un incontro bilaterale con il presidente francese, Emmanuel Macron, il cui argomento principale è stata la linea veloce Torino-Lione (TAV). Macron, tuttavia, ha voluto discutere anche degli accordi in procinto di firma tra Pechino e Roma, sottolineando la necessità di coordinamento europeo, e quindi di agire come europei se “ci si vuole muovere come potenza”. Secondo quanto riportato da Rainews24, il presidente francese ha aggiunto che lavorare come piccoli club con la Cina “non è un buon approccio”. Macron ha poi parlato del summit che si terrà martedì 26 marzo a Parigi tra Xi Jingping e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, precisando che tutte le grandi potenze europee sono associate a questa visita dove parteciperà anche il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, presenza simbolica della Ue.

Il Financial Times, nel dare la notizia della visita di Xi Jinping nella capitale italiana, ha scritto che il sostegno del governo Conte all’iniziativa Belt and Road “mette a rischio la solidarietà europea”. La testata internazionale ha poi affermato che tale visita solleva questioni circa la capacità europea di formare una posizione unitaria nei confronti della Cina e che l’impegno cinese nel lanciare un vasto programma di investimenti in Italia potrebbe essere letto come una sfida diretta all’Unione Europea. Da Bruxelles, dove si terrà la sera del 22 marzo un vertice Ue, il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, candidato alle ultime elezioni parlamentari in Italia e numero due del partito di centro-destra Forza Italia, ha criticato fortemente la firma del memorandum.

Nella sua visita a Roma, che si protrarrà solo fino a sabato 23 marzo per poi spostarsi a Palermo dove rimarrà il 24 per poi proseguire verso Monaco e Parigi, il presidente cinese incontrerà i presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Casellati e Roberto Fico. Nella serata di venerdì, è prevista una cena di Stato al Quirinale con 170 invitati. A non essere presente nella giornata dedicata a Xi è il vicepremier e ministro degli Interni, Matteo Salvini, che non parteciperà agli eventi.

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di Redazione

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